ATESSA

Sevel e accordi sindacali. «Isri di Atessa aumenta stipendi, la Sevel ridotta alla fame»

Contrattazione e premio di risultato sopravvivono

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Sevel e accordi sindacali. «Isri di Atessa aumenta stipendi, la Sevel ridotta alla fame»
ATESSA. La Sevel ha due volti. Quello Marchionne dove vige il contratto Pomigliano e quello Fiom dove sopravvive il contratto collettivo nazionale.

A parlare è la Fiom Cgil di Chieti che grazie ad una Rsu unita (Fiom Uilm,Fim Failms), mantiene il suo ruolo nell’Isri di Atessa, fabbrica dell’indotto Sevel costruttrice di sedili per veicoli commerciali prodotti in Sevel.

Mentre con il contratto Fiat in Sevel il premio di risultato è stato azzerato e la Fiom tagliata fuori dai giochi, in Isri succede il contrario.

«Il premio è stato rinnovato per tutto il 2012», fa sapere soddisfatta Fiom Chieti, «il 24 gennaio si è sottoscritto il nuovo accordo validato al 31 gennaio all’unanimità dei lavoratori. L’accordo prevede un premio di 3.270 euro l’anno così ripartito: 350 euro il 12 maggio, 1.200 euro 12 luglio, 350 euro 12 ottobre, e per il 12 febbraio del 2013 a saldo del 2012, 1327 euro. A questi vanno aggiunti 1400 euro di tickets restaurant all’anno, 1000 euro a titolo di lavoro polivalente cioè svolto su diverse postazioni. Per un salario totale aggiuntivo che può raggiungere i 6000 euro. Tutto grazie alla contrattazione».

Gli altri lavoratori Sevel con l’accordo Pomigliano e senza la rappresentanza Fiom, «si sono ridotti alla fame», dice il sindacato.

Dal primo gennaio i 6.200 lavoratori della Sevel di Atessa hanno, infatti, un nuovo contratto aziendale, modello Pomigliano. A stabilire le nuove regole è l’accordo tra Fiat auto con Fim, Uilm, Fismic, Ugl e associazione capi e quadri Fiat. Fiom è fuori dai giochi. Il contratto del 29 dicembre 2010 (modello Pomigliano) sottoscritto tra Fiat e Fim, Uilm, Fismic, Uglm prevede un sistema di contrattazione diverso dal contratto collettivo nazionale ed una serie di cambiamenti. La prima novità è proprio sotto il profilo della rappresentanza sindacale. Con il nuovo contratto, infatti e con l’approvazione delle nuove regole sulla rappresentanza sindacale aziendale il sindacato non firmatario (Fiom) non può più nominare le proprie rappresentanze all’interno della nuova società (e dunque esercitare diritti sindacali quali l’indire assemblee o usufruire di permessi sindacali retribuiti. I lavoratori quindi saranno costretti a far capo a rappresentanze sindacali aziendali. Altre misure riguardano il sistema di assenze, gli aumenti, ed il premio di risultato che, secondo il modello Pomigliano, è sostituito dalla formula: più lavori più ti pago.