SANITOPOLI

Cartolarizzazioni e contratti delle cliniche nell’audizione di Luigi Pierangeli al Senato

L’imprenditore: «avevo un metro cubo di documenti»

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Luigi Pierangeli

Luigi Pierangeli

ROMA. Risultato neutro, partita che si è svolta solo a centrocampo.
Protagonisti nello spogliatoio a ripassare gli schemi per la ripresa: è questa la valutazione del primo tempo dell’audizione di Luigi Pierangeli, presidente Aiop (l’associazione dell’ospedalità privata abruzzese) alla Commissione del Senato presieduta da Ignazio Marino. Dunque un pareggio senza gol, un risultato solo interlocutorio: si è trattato di un incontro tecnico che è durato poco più di un’ora, ma che non ha registrato novità sconvolgenti rispetto a quello che già si conosce dai documenti di Sanitopoli oppure conferme di quello che il sub commissario alla sanità abruzzese Giovanna Baraldi ha riferito alla stessa Commissione di inchiesta sul sistema sanitario nazionale. E cioè il clima di diffusa illegalità che ha incontrato nella sanità abruzzese. «Si è trattato solo del primo tempo dell’audizione – conferma anche il senatore Alfonso Mascitelli, Idv, vicepresidente della Commissione – e il secondo tempo ci sarà a breve. Questa prima parte è stata una relazione tecnica solo su due dei quattro punti all’odg. Sono state riferite informazioni tecniche sulle modalità con cui sono state realizzate le due cartolarizzazioni da parte del centrodestra e del centrosinistra e sui percorsi seguìti nella preparazione dei nuovi contratti delle strutture sanitarie private, con i tetti di spesa che dovevano entrare in vigore già dal gennaio 2008».

Stessa valutazione anche da parte di Luigi Pierangeli: «L’audizione è durata poco più di un’ora ed io mi ero presentato con un metro cubo di documenti, delibere e contratti – spiega tranquillo – non vorrei che questo abbia spaventato la Commissione che comunque mi ha chiesto il mio punto di vista sulle cartolarizzazioni. Ho risposto documenti alla mano, ripercorrendo la storia di quegli anni e di quei momenti. Naturalmente mi riservo di approfondire gli argomenti nella seconda parte dell’audizione che ci sarà a breve». Secondo il senatore Mascitelli è stata comunque un’audizione di grande interesse, anche se la chiave di lettura dell’Aiop non andrà ad influire acriticamente sulle conclusioni finali della Commissione. «Noi vogliamo conoscere gli strumenti che vengono utilizzati da chi usa la sanità per vantaggi personali e le regole che invece devono essere praticate e non solo scritte, per prevenire gli scempi degli sprechi e delle corruttele – ha aggiunto il senatore Mascitelli - abbiamo chiesto una documentazione integrativa per fare una comparazione tra il passato e il presente e questo ci aiuterà a capire se le parole pronunciate dalla Baraldi sul sistema illegale della sanità abruzzese hanno una più esatta contestualizzazione».

Sullo sfondo dei problemi sanitari abruzzesi, provocati in massima parte dalle cartolarizzazioni e dai debiti cresciuti a dismisura anche per gli interessi che si pagano su queste operazioni, rimane però la consapevolezza – conclude Mascitelli – «che quelle operazioni sono state condotte in modo a dir poco pedestre, con evidenti danni per i cittadini abruzzesi. L’unica differenza è che mentre il centrosinistra ha pagato e chi ha governato queste operazioni è sotto processo, al contrario il centrodestra ha una rappresentanza autorevole che governava prima e che ha tutt’ora responsabilità di comando. Forse non ha responsabilità penali dirette e personali, ma di certo ha una grave responsabilità politica di insipienza ed incapacità».

Sebastiano Calella