VIABILITA' E PROTESTE

Neve, blocco dei tir: è caos totale. «Non si entra in autostrada e non piove nemmeno»

Nel teramano la situazione più difficile. I trasportatori lamentano danni ingenti

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Neve, blocco dei tir: è caos totale. «Non si entra in autostrada e non piove nemmeno»
ABRUZZO. Blocco dei tir nelle regioni Toscana, Emilia-Romagna, Marche e Umbria ma gli effetti negativi si ripercuotono anche su tutte le altre regioni.
Gli effetti si sono visti stamattina e sono evidenti ancora adesso lungo le strade della provincia di Teramo.
Sulla statale 16 e sull'A14 si sono create file di chilometri di tir ed auto incolonnate sotto una pioggia battente a causa del divieto di transito ai mezzi pesanti scattato nelle Marche che ha creato un tappo a sud e a nord della rete viaria teramana intrappolando centinaia di automobilisti. Nei caselli prossimi al confine con le Marche, cioè quello di Mosciano Sant'Angelo e Val Vibrata le code sono lunghissime e si marcia a rilento. A Martinsicuro, ultimo comune teramano a confine con il territorio ascolano, sulla Ss16 si sono formate code di 6 chilometri e la situazione si è ulteriormente appesantita per via dell'uscita dei lavoratori dalle aree industriali. Il centralino della polizia stradale è stato subissato di telefonate.
Gli autotrasportatori protestano: «per una settimana siamo stati ostaggi del fermo, oggi bloccati dalle ordinanze prefettizie senza un piano preventivo per uomini e mezzi ma, soprattutto, senza neve. Per uno come me che ha lavorato oltre il 62 parallelo sono cose dell’altro mondo», commenta il segretario regionale della Confederazione del trasporto, della spedizione e della logistica aderente all' International Road Transport Union. «Possiamo far parte al massimo, con tutto il rispetto per i paesi del nord Africa, di una coalizione collocata in quei paraggi dove la neve compare molto raramente. Attendiamo, al freddo, fiduciosi che torni il sole, d’altronde l’unica soluzione possibile, perlomeno dalle nostre parti, ai problemi causati dalla neve. Ma ce l’avete con noi? Meglio essere chiari perché possiamo anche decidere ma, stavolta tutti insieme, di starcene al calduccio a casa per una settimana, perlomeno finche passa la bufera».
«Disagi e danni ingenti», fanno sapere da una ditta che macella carni di Tocco Da Casauria, «hanno bloccato i nostri camion al casello della A14 di Villanova, dovevamo andare ad Ascoli Piceno. Non solo non c’era neve, non pioveva nemmeno c’era pure il sole. Abbiamo dovuto fare un tragitto lunghissimo e intasare la statale. E’ una indecenza. Molti carichi di carne non arriveranno a destinazione perché con le autostrade chiuse non faranno in tempo. E’ una vergogna, dicono che dobbiamo pagare le tasse per avere i servizi e che figura facciamo per esempio con la Germania dove il Paese funziona benissimo anche sotto la neve?  A me chi mi ripaga? Ho chiamato la polizia stradale e mi hanno detto “non faccia partire i suoi camion”. Ma vi pare possibile? Altro che Europa dobbiamo unirci con l’Africa…»
Intanto si è deciso che sarà la Croce Rossa a prestare aiuto, soccorso e ristoro ai camionisti intrappolati sulla rete stradale ed autostradale della provincia di Teramo. Il servizio di supporto è già attivo non potendo escludere che tale situazione si protragga anche nelle ore serali e notturne. Le precipitazioni nevose, particolarmente intense nel Centronord, hanno determinato sin dalla decorsa notte la sospensione della circolazione dei mezzi pesanti di portata superiore a 7,5 tonnellate su tutta la rete viaria extraurbana (tratte autostradali dell'A/14 e strade statali), ricadente nelle province marchigiane.

TRAFFICO TRENI, IN ABRUZZO AL MOMENTO TUTTO REGOLARE
In queste ore anche i treni stanno avendo parecchi problemi. Al momento, secondo quanto riferisce Trenitalia, in Abruzzo non sono emerse criticità e «il traffico ferroviario in regione è regolare».
Non è così, però, nel resto della penisola e soprattutto nella stazione di Bologna si stanno registrando numerose cancellazioni.
«I treni sono andati questa mattina letteralmente in tilt: le Ferrovie chiedano scusa e rimborsino gli utenti», denuncia il Codacons. L'associazione evidenzia «lo scandalo delle ferrovie italiane che, proprio quando dovrebbero funzionare meglio e consentire ai cittadini di non prendere l'auto intasando pericolosamente le strade gelate, finiscono per dare il loro peggio. E' evidente che la scusa del ghiaccio non regge, dato che in Siberia i treni viaggiano regolarmente, da secoli, anche in inverno». Per questo l'associazione di consumatori invita l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Italiane Mauro Moretti ed il presidente Lamberto Cardia «a chiedere scusa ai pendolari e li invita a rimborsare gli utenti che oggi sono arrivati al lavoro con piu' di 10 minuti di ritardo».