ABRUZZO

Discariche dismesse da bonificare. La Regione Abruzzo si dà un codice

Per la bonifica dei siti contaminati stabiliti criteri, indici e contributi

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La discarica di Bussi

La discarica di Bussi

L’AQUILA. La Regione Abruzzo si dà un codice di comportamento per la bonifica dei siti contaminati.


Con la delibera del 16 gennaio 2012 “Por Fesr Abruzzo 2007-2013, bonifica dei siti contaminati. Approvazione dei criteri di priorità per la redazione della graduatoria delle discariche pubbliche dismesse”, la Regione stabilisce criteri, importi, indici e contributi per le operazioni di bonifica e messa in sicurezza per le discariche contaminate per un totale di 12.773.974 euro (di cui 4.000.000 di euro del corrente bilancio finanziario).
La Regione così approva i criteri che stabiliscono quali discariche contaminate hanno la priorità di bonifica rispetto alle altre. Deve trattarsi innanzitutto di una discarica pubblica dismessa inserita nell’anagrafe regionale siti contaminati. In cima ai criteri per stabilire la priorità dei siti da bonificare c’è l’indice di pericolosità, seguono i siti interessati dalla procedura di infrazione Ue (la Corte di Giustizia Europea ha condannato lo Stato Italiano perchè 391 siti infrangevano le norme comunitarie). Poi, i siti individuati dal decreto del Commissario alla Ricostruzione, in attuazione del decreto del Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2009, ed i sit ricadente nei comuni capoluogo.
Il contributo che la Regione Abruzzo dovrà versare per la bonifica dei siti varia da caso a caso e dipende dall’estensione delle discariche. La Regione Abruzzo è comunque tenuta, per la bonifica e messa in sicurezza dei siti, a contribuire al 100% dei costi dei Comuni fino ad un tetto massimo.
Per una discarica di meno di 5000 mq la Regione dovrà elargire 400.000 euro come importo massimo, per un sito tra 5001 e 7000 mq, 600. 000 euro, per uno tra 7001 e 10.000mq, 800.000 euro, tra i 10001 e 12.000, un milione di euro, tra 12.001 e 15000, un milione e 200 mila euro, per un sito di più di 15.000 mq, un milione e 500 mila.
Sono previste eccezioni per le discariche i cui rifiuti sono a diretto contatto con acque di falda per cui è previsto un aumento del 20 % sull’importo massimo consentito.
La delibera della Regione stabilisce che la somma dei ribassi d’asta delle gare effettuate dai Comuni interessati servano per finanziare gli altri siti di discariche dismesse ed incarica il Servizio Gestione rifiuti di redigere ed approvare la graduatoria dei siti delle discariche dismesse.
DELIBERA GIUNTA REGOLAMENTO BONIFICA DISCARICHE