LO SCANDALO

Il senatore Lusi indagato, «sottratti 13 milioni di euro alla Margherita»

Lui ammette: «restituirò fino all’ultimo centesimo»

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Luigi  Lusi

Luigi Lusi

ROMA. «Soldi del partito utilizzati per acquistare un appartamento al centro di Roma e altri beni personali».


Al centro dell’inchiesta, come rivela Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera, ci sono rimborsi elettorali e di altri finanziamenti provenienti dal Partito democratico, che Luigi Lusi - tuttora senatore del Pd - «avrebbe gestito come se fossero suoi. Per questo è indagato per appropriazione indebita dalla Procura di Roma, ma l'inchiesta non è terminata».
Come ricostruisce anche il Messaggero secondo gli accertamenti del nucleo Tributario della Guardia di Finanza, tra il 2008 e il 2010, sul conto intestato alla Margherita sarebbero stati accreditati i rimborsi elettorali che, per legge, spettano al partito dal 2006 e per i successivi cinque anni. Era l’abruzzese Lusi a gestire il conto su cui sono depositati i soldi della Margherita, in qualità di fiduciario di un partito sparito dal Parlamento, ma ancora esistente dal punto di vista legale. «E il tesoriere», si legge sul Messaggero, «avrebbe sottratto circa tredici milioni per fini personali: operazioni immobiliari, pagamento di tasse e infine il trasferimento su altri conti. Passaggi complessi realizzati utilizzando alcune società, individuate dagli investigatori e tutte riconducibili al senatore».

Alcuni giorni fa Lusi è andato in procura a Roma insieme al suo avvocato di fiducia. Il quotidiano romano parla di «domande e prove schiaccianti». «Lusi ha ammesso gli addebiti», si legge ancora, «e si è impegnato a restituire fino all’ultimo centesimo. Negli uffici giudiziari è stato chiamato anche Francesco Rutelli, persona informata dei fatti e futura parte offesa nel procedimento giudiziario. Rutelli ha spiegato ai pm di essere all’oscuro delle movimentazioni bancarie, di avere sempre nutrito cieca fiducia in Lusi e di ignorare quanto accaduto».

A segnalare i movimenti sospetti alla Guardia di Finanza era stato l’Uif di Bankitalia, l’ufficio che contrasta e vigila sulle operazioni in odore di riciclaggio. «Quelle cifre troppo alte spostate nel giro di brevi periodi avevano fatto scattare l’allarme, finendo nella routine dei controlli».

Una nota congiunta dei vertici della Margherita prende le distanze dal senatore. «Abbiamo appreso con sconcerto, alcuni giorni fa, che il senatore Lusi aveva confessato innanzi all’autorità giudiziaria di essersi appropriato di ingenti somme di denaro di proprietà della Margherita-Dl», scrivono il presidente, Francesco Rutelli, il presidente dell’assemblea federale Enzo Bianco e il capo della tesoreria Giampiero Bocci: «La notizia incredibile per la personalità di Lusi, che ha goduto della massima stima e fiducia degli organi del partito anche concorrendo a fare della Margherita un raro caso di partito con bilanci sani e in attivo. Ciò ci ha indotto a dare corso immediato a tutte le azioni giudiziarie come parte offesa e ad attivare gli accertamenti necessari per la verifica delle modalità dell’ammanco».
Lusi, 50 anni, abruzzese, è stato co-tesoriere nazionale e legale rappresentante di Uniti nell´Ulivo e tesoriere europeo dello European Democratic Party dal 2004. Dal 2005, co-tesoriere nazionale e Legale rappresentante dell´Unione. Eletto per la prima volta al Senato nel 2006, confermato nel 2008 per il Partito Democratico