SANITA'

Chiodi riconferma D’Amario per 5 anni alla Asl di Pescara

Mascitelli (Idv):«più attenzione a certi appalti»

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Chiodi riconferma D’Amario per 5 anni alla Asl di Pescara
PESCARA. Claudio D’Amario è stato riconfermato per altri 5 anni alla guida della Asl di Pescara.

La conferma alla sua direzione era scritta da tempo negli atti ufficiali della sanità abruzzese. Come dimostra la vicenda degli atti aziendali all’approvazione della Giunta. La Asl di Pescara ha salvato in blocco dai tagli tutte le specialistiche di punta e ha consolidato la spesa del personale al minimo possibile, attivando anche assunzioni di medici e personale infermieristico, tanto che la pianta organica – pur in difficoltà – ha una carenza minore di personale rispetto ad altre Asl.
All’interno di questo quadro, dove comunque non mancano le polemiche sui piccoli ospedali della provincia, la Giunta regionale sembra aver apprezzato anche la politica della nomina di nuovi primari come base di un rilancio dell’ospedale di Pescara. Tra le ombre del bilancio c’è lo sforamento della spesa farmaceutica ospedaliera, su cui incide moltissimo la spesa del dipartimento onco-ematologico, i cui farmaci sono ad altissimo costo.
Restano ancora criticità che fanno notizia, come le liste di attesa e le vicende del Cup e su questo D’Amario dovrà intervenire al più presto, perché la qualità percepita dell’assistenza è anche quella della prenotazione difficile.
«E’ una nomina che mi conforta – commenta D’Amario – dopo tante polemiche, spesso pretestuose, sul mio operato. Infatti questa è una promozione a pieni voti da parte della Giunta regionale che ha applicato il massimo della permanenza possibile nell’incarico, in quanto il rinnovo è previsto con la formula da 3 a 5 anni. Perciò sono doppiamente grato a chi ha avuto fiducia in me. Ma è anche uno stimolo a fare meglio».
A buon punto, infine, il completamento dell’informatizzazione interna che sta producendo effetti positivi nella gestione dell’ospedale e della Asl. Voce critica per il rinnovo dell’incarico a D’Amario è quella del senatore Alfonso Mascitelli, Idv, che taccia di “inegnuità” quelli che non si aspettavano questo rinnovo e punta il dito sulle inchieste in corso per le commissioni di invalidità e per gli appalti. In particolare Mascitelli fa riferimento agli appalti come «la gestione integrata del Servizio energia e della manutenzione impianti tecnologici o quello sulla manutenzione degli impianti elettromedicali, appalti che attraverso un meccanismo di proroghe e di partecipazione di associazioni temporanee di imprese meritano un più attento approfondimento e sui quali è mia intenzione coinvolgere la Commissione parlamentare di inchiesta del Senato nell’ambito del filone di inchiesta sugli appalti pubblici della sanità».