LA CLASSIFICA

Ricerca scientifica: l’ateneo aquilano al 795° posto. Al 919° c’è anche l’Uda

L’Aquila supera la City University London. Teramo al 2.752° posto

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Ricerca scientifica: l’ateneo aquilano al 795° posto. Al 919° c’è anche l’Uda
L’AQUILA. «Si tratta di un risultato di prestigio», commenta il rettore Ferdinando di Orio «determinato dall’utilizzazione di parametri oggettivi da parte dell’istituto scientifico più accreditato a livello internazionale».



L’AQUILA. «Si tratta di un risultato di prestigio», commenta il rettore Ferdinando di Orio «determinato dall’utilizzazione di parametri oggettivi da parte dell’istituto scientifico più accreditato a livello internazionale».
Una valutazione della qualità dell’Ateneo aquilano nella ricerca si può ricavare dal SIR 2011 World Report, la più completa classifica delle istituzioni di ricerca nel mondo.
Il rapporto valuta le istituzioni che hanno pubblicato almeno 100 lavori nell’anno 2009, il periodo di riferimento dell’edizione 2011 è il 2005-2009. Il SIR 2011 World Report, che si basa sul database Scopus di Elsevier, ha valutato 3042 istituzioni di ricerca in 104 paesi nel mondo. Il report, oltre a misurare la quantità complessiva di ricerca prodotta, ne ha valutato la qualità, attraverso il suo impatto scientifico normalizzato (l'impatto normalizzato è l'indicatore bibliometrico del Karolinska Institutet svedese, misura l'impatto scientifico che le singole istituzioni hanno sulla comunità scientifica internazionale).
In questa classifica l'Ateneo aquilano è al 795 posto, davanti a molte realtà geograficamente vicine o dimensionalmente simili quali l’Università Politecnica delle Marche (806), l’Università di Udine (827), l’Università di Roma Tre (858), l’Università D’Annuzio di Chieti-Pescara (919), l’Università del Salento (957), l’Università di Foggia (1488), l’Università della Basilicata (1601), l’Università Ca’ Foscari Venezia (1633), l’Università del Sannio (1803), l’Università di Cassino (2087), l’Università del Molise (2268), l’Università di Teramo (2752).
La buona propensione alla ricerca dell’Università dell’Aquila, è evidenziata anche dal confronto a livello europeo: l’Ateneo si piazza al 287 posto su 1046 istituzioni e davanti a università famose come la City University London (355).
In termini di impatto normalizzato, l’Università dell’Aquila presenta un valore di 1,2: ciò significa che i suoi risultati scientifici (valutati attraverso le pubblicazioni internazionali dei suoi docenti registrate su Scopus) sono del 20% più citati rispetto alla media mondiale dei suoi ambiti disciplinari.
Infine un indicatore specifico: l’indicatore Q1 misura la capacità di una istituzione di pubblicare i propri risultati sulle riviste scientifiche più influenti (top 25% secondo l’indicatore SJR). Il Q1 per L’Aquila è 50.8 %
«Si tratta di un risultato di assoluto prestigio» sottolinea il rettore dell’Università dell’Aquila Ferdinando di Orio «determinato dall’utilizzazione di parametri oggettivi da parte dell’istituto scientifico più accreditato a livello internazionale nella valutazione della ricerca scientifica. Il risultato del nostro Ateneo, insieme a quelli relativi a tutto il sistema universitario italiano, sgombra il campo dai tanti luoghi comuni sulla scarsa quantità e bassa qualità della ricerca condotta nel nostro Paese. E’ particolarmente significativo, inoltre, il fatto che il nostro Ateneo sia molto vicino ad entrare nel top 25% delle istituzioni di ricerca mondiali, anche in relazione al fatto che la valutazione prende in considerazione il 2009, anno del sisma, che ha comunque comportato ripercussioni negative sull’attività di ricerca».