ABRUZZO

Nuovo Patto per la salute 2013-2015: meno ticket e più assistenza sul territorio

Probabile arrivo di nuovi fondi e boccata d’ossigeno

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L'assessorato alla sanità

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Nuovi e maggiori finanziamenti dal Fondo sanitario nazionale, abolizione del ticket aggiuntivo di 10 euro sulle prestazioni specialistiche.

ABRUZZO. Nuovi e maggiori finanziamenti dal Fondo sanitario nazionale, abolizione del ticket aggiuntivo di 10 euro sulle prestazioni specialistiche.

Ma anche un nuovo tetto per la spesa farmaceutica, un diverso assetto delle cure primarie sul territorio (con la valorizzazione dei piccoli ospedali), compartecipazione (ticket) differenziato secondo le condizioni economiche dei pazienti, nuovi Lea (livelli essenziali di assistenza).
Sono le proposte avanzate nei giorni scorsi dai tecnici regionali nella Conferenza Stato-Regioni sul nuovo Patto per la salute che ha validità 2013-2015 e che ora saranno oggetto di approfondimento per la loro compatibilità finanziaria.
 Soprattutto si dovrà accertare se l’aumento delle risorse per la sanità pubblica, finora sotto il 110 miliari di euro, potrà arrivare fino ai 120 miliardi previsti nel 2015, con un aumento dell’8% circa. Le novità più importanti sembrano riguardare il settore delle cure primarie, con un nuovo ruolo dei medici di famiglia e la creazione sul territorio di gruppi multidisciplinari e di ambulatori anche a gestione infermieristica. Prevista anche la riconversione dei piccoli ospedali che invece di essere chiusi potranno svolgere importanti funzioni di presidio assistenziale nelle zone lontane dai grossi ospedali. Il tutto con una rete di emergenza urgenza che cambierà pelle: invece di affidarsi alle convenzioni (Croce rossa, Misericordie ecc.), il personale verrà assunto a tempo indeterminato per consentire un’integrazione completa con il Ssn. Cambia anche il calcolo del ticket, sempre più differenziato per le prestazioni ospedaliere secondo gli scaglioni di reddito e sempre più limitato nelle esenzioni per patologia, ma sempre presente per i farmaci. Sarà invece abolito il superticket da 10 euro, recentemente adottato. Allo studio anche la possibilità di attivare pacchetti di prestazioni ospedaliere (il day service) che consentiranno ai pazienti di entrare in ospedale e di concludere in mattinata le ricerche di cui hanno bisogno, insomma una specie di day hospital ridotto. Più spinoso e più complesso da discutere si presenta invece il piano per adottare i Lea, i livelli essenziali di assistenza, che pur approvati nell’ultima stesura nel 2009 non sono mai stati resi operativi. Il rispetto dei Lea infatti cozza contro le ridotte capacità economiche del Ssn in generale e di quelle delle Regioni in Piano di rientro, come l’Abruzzo. Si tratterà di adottare un piano “compatibile” con i tetti programmati di spesa e questo sarà forse il punto più difficile da approvare. Il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, non può essere infatti compresso perché gli sprechi hanno eroso la disponibilità economica del Sistema sanitario.

s. c.