ABRUZZO

Rischio sismico: il Pd chiede un rinvio della legge

Se ne parlerà al prossimo Consiglio regionale

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 Rischio sismico: il Pd chiede un rinvio della legge
L’AQUILA. Il centrodestra ha deciso: non ci sarà nessun rinvio nell’applicazione delle spese e delle tariffe per le autorizzazioni legate al rischio sismico.


L’AQUILA. Il centrodestra ha deciso: non ci sarà nessun rinvio nell’applicazione delle spese e delle tariffe per le autorizzazioni legate al rischio sismico.
Quindi dal prossimo 1 febbraio imprese e cittadini dovranno pagare, così come hanno stabilito due delibere di giunta, la 837 e la 838 del 28.11.2011.
Ieri, nella seduta del Consiglio regionale la proposta del gruppo del Pd non è stata neanche discussa ma è stata rinviata al prossimo Consiglio. «La maggioranza se ne è lavata le mani», denunciano i consiglieri Ruffini, Di Pangrazio e D’Amico, «continuando a dimostrare ancora una volta il suo menefreghismo totale sulle questioni che interessano veramente gli abruzzesi».
In particolare i tre esponenti del Pd avevano chiesto di rispettare le disposizioni che prevedono per la loro definizione un passaggio obbligatorio in Commissione Consiliare; di mettere in atto tutte le iniziative possibili affinchè il lavoro degli ex Uffici del Genio Civile delle Province vengano assistiti ed implementati attraverso l’istituto del comando.
«Questa Regione continua a perdere tempo» è il grido di allarme dei consiglieri regionali del Pd «sulla vicenda del terremoto ha pasticciato su tutto. Sia i tecnici, che le imprese ed i cittadini sono in difficoltà e la situazione che si è creata non fa che alimentare una grande confusione. Chiediamo con forza ed urgenza che vi sia una proroga dell’entrata in vigore della legge al fine di evitare questo gran pasticcio».
Secondo gli esponenti del Pd è inoltre in atto un «continuo svilimento» delle funzioni del Consiglio regionale e delle Commissioni consiliari, «una excalation vertiginosa che ha condotta questa maggioranza a chiudersi in se stessa e a negarsi al confronto costruttivo con la minoranza».
«Vogliamo che su una materia così importante come la sicurezza sismica vi sia maggiore condivisione e minori incertezze» spiegano dal Pd «per queste ragioni chiediamo che la Regione si faccia carico delle proprie responsabilità rinviando la legge e se proprio non riescono a fare neanche questa cosa che almeno dal 1 febbraio venga fatta la necessaria informazione a cittadini ed imprese».