PESCARA

Consulenza ad Ecosfera: in Comune mancano le carte dell’affidamento

Alla gara partecipano tre ditte: di due offerte non c'è traccia

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5799

Luciano D'Alfonso e Massimo Luciani

Luciano D'Alfonso e Massimo Luciani

«Non sappiamo proprio dove siano finite». I dipendenti comunali dell’ufficio hanno risposto così agli agenti della Mobile che ieri sono andati a Palazzo di città per prelevare ancora carte nell’ambito della inchiesta Caligola.


PESCARA. «Non sappiamo proprio dove siano finite». I dipendenti comunali dell’ufficio hanno risposto così agli agenti della Mobile che ieri sono andati a Palazzo di città per prelevare ancora carte nell’ambito della inchiesta Caligola.
In particolare a mancare sono le due offerte di due ditte che avrebbero partecipato alla terza gara per affidare la consulenza sugli aspetti economico finanziari del piano regolatore portuale.
Quella gara è stata affidata ad Ecosfera con un ribasso del 15 % per circa 51mila euro iva inclusa. Era estate piena ma in Comune si lavorava alacremente e il dirigente Pierpaolo Pescara certificò così l’assegnazione della consulenza alla ditta oggi al centro dell’inchiesta Caligola.
Era il terzo tentativo perché nei primi due non si era presento nessuno e dunque la procedura era stata ripetuta .
Dove saranno finite le offerte delle altre due ditte? A Palazzo di città proprio non lo sanno, chissà che non abbiano memoria migliore proprio le due ditte che molto probabilmente riceveranno una visita della polizia per saperne di più. La squadra Mobile diretta da Pierfrancesco Muriana si è ritrovata al Comune per quel filone delle consulenze, che si pensa siano tangenti elargite da Ecosfera a Massimo Luciani su richiesta di D’Alfonso a Lamberto Quarta. Ora però salta fuori il giallo delle buste mancanti.
Intanto, però, dopo l’ordinanza di scarcerazione per Corrado Troiano nella quale il gip insinua pesanti dubbi sull’intera inchiesta, gli investigatori si muovono ancora e sequestrano carte che promettono nuovi filoni.
Sotto osservazioni saranno di sicuro due appalti di cui gli agenti hanno trovato traccia negli uffici della dirigente Vanna Andreola. Un appalto del 2009 a “procedura aperta” affidato al gruppo Sercam-Ecoter per poco più di 5 milioni per il Servizio di Assistenza Tecnica per l’implementazione, la sorveglianza ed il monitoraggio del POR FESR Abruzzo 2007-2013;
Alla gara partecipò anche Ecosfera ma non vinse, in compenso la commissione aggiudicatrice decretò il punteggio più alto a ditte comunque riconducibili allo stesso gruppo. Nel corso del 2010 è stata poi prevista un’estensione contrattuale.
L’altro appalto del 2011 invece è stato affidato a Ecosfera vic per il “Servizio di Valutazione intermedia del POR FESR Abruzzo 2007‐2013”
La procura de L’Aquila vuole vederci chiaro e capire se questi appalti, come pure parrebbe da alcune intercettazioni, siano o no truccati, cioè aggiustati ad hoc. Ed è chiaro che ad ogni modo sarà necessario capire cosa avvenisse in realtà nelle commissioni aggiudicatrici.
L’idea che emerge, già suffragata da numerosi indizi, è la trasversalità del meccanismo e dei sistemi. Se è vero che il metodo Ecosfera è decollato con Quarta e la giunta Del Turco è anche vero che poi le cose sono continuate anche nell’era Chiodi. Per ora la procura  pensa che sia tutto ‘merito’ di quella dirigente regionale, Giovanna Andreola, chiamata al Comune di Pescara durante il governo di Giovanni Pace per poi essere richiamata da Del Turco dopo il 2005 nuovamente in Regione.
Tra gli altri Ecosfera ha curato anche l’Assistenza tecnica al Docup 2000-2006, quei fondi poi erogati dalla Fira di Giancarlo Masciarelli finita nel primo grande ciclone giudiziario a novembre 2006. Ma questa è un’altra storia….
Alessandro Biancardi