ABRUZZO

Difensore civico, Consiglio di Stato: «torni Sisti»

Annullata la nomina di Giuliano Grossi

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2520

Nicola Sisti

Nicola Sisti

Il Consiglio di Stato ha deciso: il Difensore civico regionale “vero” è l’uscente Nicola Sisti.

ABRUZZO. Il Consiglio di Stato ha deciso: il Difensore civico regionale “vero” è l’uscente Nicola Sisti.
Quello in carica e cioè Giuliano Grossi è stato nominato abusivamente dal Consiglio regionale abruzzese. Si chiude così, con una clamorosa smentita dell’operato del Consiglio regionale, lo scontro tra i fautori della legalità (tanto più necessaria, trattandosi di difensore civico) e quelli delle ragioni di partito: dopo un paio di anni e più di attesa lo scontro tra la maggioranza di centrodestra che “impose” la nomina di Grossi in sostituzione di Nicola Sisti vede sconfitto il Pdl ufficiale.
Tra l’altro Sisti, già consigliere regionale An, apparteneva alla stessa maggioranza, quindi la nomina di Grossi si è rivelata un’inutile prova muscolare interna al centrodestra, con l’ala di Forza Italia che forzò il resto del partito in omaggio forse al senatore Andrea Pastore, di cui Grossi era uno dei più fidati collaboratori. Dopo alterni pronunciamenti al Tar ed al Consiglio di Stato la sentenza è uscita ieri ed è devastante per Giunta regionale, sconfessata in questo suo atto politico. Sulla vicenda si registrarono anche piccate dichiarazioni di esponenti dell’opposizione
e di rappresentanti di punta del Consiglio regionale, che cercarono di difendere una scelta che ora si appalesa indifendibile. In pratica la sentenza riconosce che, essendo la scadenza del mandato di Sisti il 5 ottobre e rinnovandosi tacitamente in caso di sostituzione che doveva avvenire entro 20 giorni prima, la nomina del Consiglio regionale avvenuta il 6 ottobre era fuori tempo massimo. E quindi il contratto di Sisti si doveva ritenere tacitamente rinnovato. La data limite per confermare o sostituire il difensore civico era infatti il 15 settembre precedente, data entro la quale non era stato nemmeno convocato il Consiglio che nominò Grossi (la convocazione data infatti 17 settembre). Questi termini, dice il Consiglio di Stato, sono certi e non possono essere interpretati. Tanto che ora Sisti dovrà essere reintegrato al più presto. Si pone ora il problema di chi pagherà il conto degli stipendi arretrati dello stesso Sisti e come andranno giustificati quelli ricevuti da Grossi.

«LA GUERRA CHE PAGHERANNO I CITTADINI»
«Entrambi i difensori», commenta l'esponente del Pd Camillo D’Alessandro, «sono del Pdl per cui la guerra di poltrone oggi la pagheranno i cittadini. Bisognerà pagare Sisti per il pregresso con tutti gli interessi e reintegrarlo,  si dovrà pagare Grossi perché lui pur decadendo, essendo stato nominato, e' stato pagato e sarà pagato fini all'ultimo centesimo. Quindi in questa legislatura pagheremo due difensori civici regionali,  circa il costo di un consigliere regionale in più. Tutto questo - conclude D'Alessandro - doveva essere il nuovo che avanza, ci troviamo al Medioevo dei giullari».

Sebastiano Calella