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Inchiesta Ecosfera. Continuano le perquisizioni negli uffici della Regione

La Mobile al Comune di Pescara per sequestrare atti su consulenza affidata da D'Alfonso

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Inchiesta Ecosfera. Continuano le perquisizioni negli uffici della Regione
Nel giorno dei nuovi interrogatori ancora perquisizioni negli uffici dell’ente regionale.


L’AQUILA. Nel giorno dei nuovi interrogatori ancora perquisizioni negli uffici dell’ente regionale.
La squadra Mobile diretta da Pierfrancesco Muriana è andata dritta dritta negli uffici di Giovanna Andreola, la dirigente del Servizio Attività Internazionali ai domiciliari dallo scorso 16 gennaio nell'ambito dell'operazione Caligola. Insieme a lei sono state arrestate altre 6 persone, tra cui Lamberto Quarta, che devono rispondere a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione aggravata, falso in atti pubblici e occultamento di atto pubblico.
E dopo le perquisizioni dei giorni scorsi negli uffici dell’Arit e nell’ufficio dell’assessore regionale e vicepresidente della giunta, Alfredo Castiglione, il lavoro degli inquirenti va avanti senza sosta. Così ieri la polizia è arrivata nell’ufficio della donna, dimessasi prima dell’arresto in seguito ad alcune notizie di stampa sull’indagine, per sequestrare carte e documenti di interesse per l’inchiesta.
Gli agenti hanno portato via diversi faldoni di documenti e tra gli altri sarebbero stati portati via anche gli incartamenti di almeno due gare di appalto per fondi comunitari finora mai citati nelle carte dell’inchiesta. Si tratterebbe di appalti finiti sempre ad Ecosfera di cui uno più datato. Se la notizia fosse confermata sarebbe la prova che gli investigatori hanno avuto già il sentore di altri appalti aggiustati e che dunque l’inchiesta è destinata ad allargarsi.
Sempre ieri è stato il giorno degli interrogatori di alcuni indagati. Corrado Troiano, responsabile della Cyborg, ha risposto alle domande del giudice Roberto Ferrari (che ha sostituito il gip Marco Billi). «Ha respinto ogni addebito e ha risposto a tutte le domande», hanno rivelato i difensori Federico Squartecchia e Francesco Grilli all’uscita. Ha scelto invece di non rispondere Mario Gay, componente della commissione d'appalto relativa al servizio di valutazione in itinere del Programma di cooperazione transfrontaliera Ipa Adriatico 2007-2013.
«La nostra è stata una scelta processuale», ha spiegato l'avvocato Daniela Rocchi. «Tutto il materiale - ha proseguito - deve essere ancora messo a disposizione della difesa, tra l'altro il pm sta procedendo ancora alle indagini e sequestrando altra documentazione per cui confidiamo sul fatto che questa nuova documentazione faccia chiarezza sulla situazione, che merita un approfondimento di tutte le carte, non soltanto quelle che sono alla base della misura».
«Confido nella magistratura - ha detto ancora il legale- il mio assistito è completamente estraneo ai fatti contestati e lo dimostreremo». A parlare davanti al giudice Ferrari anche Notarangelo, dirigente della Regione Puglia che ha chiarito di non aver fatto parte della commissione di gara: «lo abbiamo documentalmente provato», ha spiegato l'avvocato Gaetano Castellaneta. «Riteniamo di aver dato ampie spiegazioni e le effettive dinamiche e ruolo tecnico del Notarangelo. Confidiamo che la misura richiesta, che e' quella interdittiva, non venga accolta. Lui e' indagato soltanto per un episodio ma per un ruolo che non ricopriva in questa vicenda».

CORRUZIONE: ABRUZZO, SQUADRA MOBILE AL COMUNE DI PESCARA

 Il personale della squadra mobile di Pescara ha prelevato questa mattina in Comune, nel capoluogo adriatico, il materiale relativo alla societa' Ecosfera che ha vinto un appalto promosso proprio dall'amministrazione civica per un aspetto specifico del Piano regolatore portuale. Proprio in relazione a questa vicenda e' indagato l'ex sindaco del capoluogo adriatico, Luciano D'Alfonso. Secondo l’ipotesio attuale di investigazione la consulenza affidata dal Comune a Ecosfera sarebbe da mettere in relazione alla consulenza affidata dalla ditta a Massimo Luciani su richiesta di D’Alfonso, una consulenza che lo stesso Lamberto Quarta in una intercettazione definisce «inutile».