IL CASO. ABRUZZO.

Nuovi bandi della Comunità europea, Chiodi: «chiedete ai giovani del Pdl»

Il governatore lancia il messaggio su Facebook. Costantini: «degrado morale»

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La pagina di Facebook di Chiodi

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La «comunicazione di servizio», così la chiama, è stata data ai suoi 4.994 ‘amici’ (termine che per il social network sta ad indicare una cerchia di persone che segue ciò che si scrive in bacheca).

IL CASO. ABRUZZO. Il messaggio è stato scritto giovedì dal presidente della Regione Gianni Chiodi sulla propria bacheca Facebook.
La «comunicazione di servizio», così la chiama, è stata data ai suoi 4.994 ‘amici’ (termine che per il social network sta ad indicare una cerchia di persone che segue ciò che si scrive in bacheca).
Nuovi bandi in arrivo, non si capisce se sia solo per l’Abruzzo o per tutta Italia (qualcuno glielo domanda ma lui non risponde). «Opportunità», scrive Chiodi, «su i seguenti settori: Audiovisivi, Energia, Esperti Nazionali Distaccati, Esperti, Assunzioni, Istruzione, formazione e cultura,Paesi terzi - EuropeAid, Ricerca e sviluppo tecnologico, Salute e consumatori».
Nei commenti al post è sempre Chiodi che suggerisce: «per informazioni rivolgetevi a la giovane Italia L’Aquila». Quindi per ottenere delucidazioni i cittadini non dovranno rivolgersi alla Regione (ovvero l’istituzione) ma ad un movimento politico.
Cos’è la Giovane Italia? E’ un movimento giovanile del Pdl «nato per avvicinare il i giovani ai valori del Centro Destra». Sempre tramite Facebook si scopre che lo stesso annuncio pubblicato da Chiodi era partito dalla bacheca di Roberto Santangelo, rappresentante dei giovani del Pdl che oltre ad annunciare i nuovi soldi a disposizione dell’Europa scrive «per ulteriori info potete contattarmi». Ma il consigliere regionale dell’Idv, Carlo Costantini non l’ha presa bene e parla di «degrado morale» con il quale Chiodi ed i suoi «ci costringono a convivere quasi quotidianamente»
Domani il consigliere dell’idv presenterò una interrogazione – che invierà per quanto di eventuale competenza anche alla Procura della Repubblica di Teramo – per sapere se è lecito che il presidente di una Regione che ha a disposizione, «sotto le sue dirette dipendenze, una struttura composta da decine di lavoratori pagati dai contribuenti per dispensare ai giovani, ai cittadini ed alle imprese ogni tipo di informazione sui bandi europei, inclusi quelli pubblicati sul sito della Giunta il 13 gennaio 2012, possa contestualmente invitare dal suo profilo Facebook i cittadini abruzzesi a rivolgersi “per informazioni” alla Giovane Italia lasciando intendere, in modo assolutamente inequivocabile, o che la Giovane Italia – costituisce un canale privilegiato di accesso ai finanziamenti o, in alternativa, che gli uffici pubblici a ciò preposti (che peraltro dirige da tre anni) non servono assolutamente a niente».
Costantini che già ha parlato di «anomalia Teramo» adesso parla di «modello Teramo», «ideato dallo stesso Chiodi, da Tancredi & co., sull’orlo della bancarotta nella sua città di origine e dunque bisognoso di diramazioni nel resto della Regione. Quello stesso modello che aveva ispirato in campagna elettorale lo spot della “bancarella di Gianni” che, si ricorderà, conteneva l’invito pubblico ai ragazzi a rivolgersi all’allora candidato alla Presidenza della Regione per trovare un posto di lavoro».
E sempre l’Idv, per mano del senatore Alfonso Mascitelli, contesta l’uso del social network da parte del governatore. Chiodi ha commentato su Facebook l’arrivo di 90 milioni di euro per la zona franca urbana aquilana: «un governatore che si rispetti, su un tema così importante come il sostegno e il rilancio dell'economia aquilana, avrebbe illustrato gli esatti contenuti del provvedimento alle associazioni di categoria e alle istituzioni. In assenza di notizie certe e in attesa del provvedimento definitivo avrebbe dovuto tacere, soprattutto in rispetto dei danni già fatti».

«Il Consigliere sa benissimo che abbiamo organizzato incontri, affisso manifesti, dato il massimo risalto mediatico alle opportunità che l'Europa ci offre», dice il portavoce del presidente della Regione Abruzzo, Enrico Mazzarelli, «sa altrettanto bene che il sito istituzionale della Regione dedica un'apposita area ai bandi comunitari, ricca ed esauriente nei contenuti, con notizie puntuali e dettagliate, comprese le relative graduatorie. A dimostrazione dell'estrema trasparenza che questa Giunta riserva alla sua attività amministrativa e della volontà di crescere insieme alla comunità abruzzese. Tutti possono avere accesso a queste notizie - ribadisce il Portavoce - Il fatto che da un social network il Presidente abbia suggerito anche un'altra forma di 'info' è solo per dare maggiore pubblicità a questa grande chance che l'Europa dà ai giovani, alle imprese, ai cittadini».