La scelta dei Consorzi del Vomano-Tordino e del Tronto: sciogliersi o rimanere?

La Regione ha dato tempo fino all’8 febbraio 2012

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

889

La scelta dei Consorzi del Vomano-Tordino e del Tronto: sciogliersi o rimanere?
TERAMO. Mantenere in vita due consorzi che ricevono in un fondo comune, o scioglierli e destinare l’importo ai singoli comuni consorziati?


TERAMO. Mantenere in vita due consorzi che ricevono in un fondo comune, o scioglierli e destinare l’importo ai singoli comuni consorziati?
E’ la domanda che alcuni sindaci si pongono in queste ore. Il 26 gennaio ore 18.00 conferenza stampa dei sindaci a favore dello scioglimento dei Consorzi del Vomano- Tordino e del Tronto entro l’8 febbraio 2012 (termine concesso dalla Regione). A favore dello scioglimento i sindaci Stefania Guerrieri (Rocca S.Maria), Vincenzo Esposito (Valle Castellana), Antonio Fabri (Penna Sant’Andrea).
Il problema riguarda il Consorzio del Vomano-Tordino (che raggruppa 26 comuni) ed il Consorzio del Tronto(8 comuni). I due Enti ricevono, per legge, un’ entrata (a titolo di risarcimento) da parte della società che sfrutta l’acqua del loro territorio per produrre energia (in questo caso l’Enel). Un indennizzo per lo sfruttamento e il depauperamento dell'acqua.
La tassa corrisposta ai consorzi viene utilizzata in parte per il mantenimento dell’Ente stesso ed in parte per i comuni aderenti. Nel caso di scioglimento del consorzio, invece, l’importo sarebbe ripartito e destinato ai comuni consorziati, senza passare per il fondo comune. «Sino ad alcuni anni fa», sottolineano i sindaci favorevoli allo scioglimento, «venivano utilizzate per il mantenimento del Consorzio circa l’80% delle entrate (sembra incredibile, ma basta andare a vedere i bilanci). Oggi tale percentuale è diminuita (anche perché sono aumentati i sovracanoni) ma rappresenta pur sempre una spesa del tutto ingiustificata. Se il consorzio si sciogliesse, invece, soprattutto per i Comuni più piccoli sarebbe una preziosissima boccata di ossigeno per i bilanci sempre più scarni. Si tratta di una nuova entrata corrente che potrà consentire di non aumentare le tasse ed anzi di diminuirle ed utilizzabile anche come cespite delegabile per nuovi mutui». Oggi il Consorzio Vomano-Tordino è un Ente che ha come unica entrata il sovracanone Enel di circa 2,5 milioni di euro.
Nel caso di scioglimento, i Comuni membri riceverebbero direttamente parte del sovracanone da amministrare. Per il Consorzio Vomano-Tordino i 26 Comuni beneficiari sarebbero: Basciano(76.386 euro), Bellante (40. 985 euro) Campli (110.508 euro), Canzano(25.909 eur0), Castel Castagna(71.968 euro), Castelli(91.302 euro), Castellalto(41.802 euro), Cermignano(75.303 euro), Civitella Del Tronto(85.856 euro), Colleadra(78.051euro), Cortino(133.037 euro), Crognaleto(194.623 euro), Fano Adriano(104.644 euro), Giulianova(88.592 euro), Isola del GranSasso(150.760 euro),Montorio al Vomano(113.076 euro), Mosciano Sant’Angelo(46.937 euro), Notaresco(40.414 euro), Penna S.Andrea (75.564 euro), Pietra Camela(113.897 euro), Rocca S. Maria (115.069 euro), Roseto Degli Abruzzi (92.840 euro), Termao(250.395 euro), Torricella Sicura (123.189 euro), Tossicia(86.479 euro), Valle Castellana (72.400 euro).
Pee i Comuni del Consorzio del Tronto, invece, la ripartizione prevede per Anarcano (46.047 euro), Civitella del Tronto(192.028 euro), Colonnella (43.751 euro), Controguerra (49.717 euro), Martinsicuro(94.430 euro), S.Egidio A.V(56.360 euro), Rocca Santa Maria(175.963 euro), Valle Castellana(341.703 euro).