Accreditamento sanitario: un nuovo consulente per la Baraldi

Si tratta di Renata Cinotti e lavorava all’Agenzia Sanitaria dell’Emilia

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Baraldi e Chiodi
ABRUZZO. Un nuovo consulente per l’Ufficio del commissario alla sanità è stato nominato nei giorni scorsi.


ABRUZZO. Un nuovo consulente per l’Ufficio del commissario alla sanità è stato nominato nei giorni scorsi.

Si tratta di Renata Cinotti che proviene dall’Agenzia sanitaria della regione Emilia Romagna, dove era responsabile dell’area accreditamento e qualità fino al recente pensionamento. La nomina è arrivata a sorpresa attraverso l’Agenas, l’agenzia nazionale sanitaria, e la dottoressa Cinotti è già stata in Abruzzo per i primi contatti sulla sua consulenza che riguarda il manuale di accreditamento delle strutture sanitarie. Come più volte dichiarato dal sub commissario Giovanna Baraldi, la legge 32 della Regione Abruzzo ed il manuale di accreditamento sono molto, troppo complessi e in molte occasioni sono stati causa di incomprensioni e di “infortuni” giudiziari da parte degli operatori della sanità privata, in difficoltà a realizzare quanto richiesto dalla legge per operare in condizioni regolari. Gli stessi imprenditori più volte si sono espressi sia sull’accreditamento sia sul pericolo di un suo cambiamento improvviso, dopo aver effettuato investimenti importanti. Anche i sindacati a più voci sono spesso intervenuti per chiedere un’attenuazione delle rigide disposizioni della legge 32, anche perché – se fosse attuata e applicata in toto – molti ospedali pubblici dovrebbero chiudere.
In Abruzzo infatti più volte è capitato che – come si dice – “la legge per i nemici si applica e per gli amici si interpreta”, così la legge 32 è stata brandita a mò di clava per obbligare alla chiusura, ad esempio, dell’Azienda agricola ex Angelini che non aveva i requisiti per riaprire dopo le prescrizioni del Comune di Ripa Teatina, ma per altre situazioni a rischio non c’è altrettanta attenzione, ospedali compresi. Di qui la necessità, più volte ribadita e da tutti condivisa, di una rivisitazione dell’accreditamento. Ora a dar manforte al sub commissario Giovanna Baraldi è arrivata dall’Emilia attraverso Roma una funzionaria esperta e dal curriculum ineccepibile, già dirigente del settore.
L’unica perplessità che la nomina suscita è la solita ed è bipartisan. Nel senso che quando decideva il centrosinistra “l’Abruzzo viene colonizzato” diceva il centrodestra. Quando allo stesso modo decide il centrodestra, il centrosinistra dirà (della nomina non si è ancora accorto) “l’Abruzzo è colonizzato.” 
Ben venga la Cinotti, che sono questi campanilismi…
Evidentemente il fatto che se ne desume è che l’Abruzzo con due università e due facoltà di medicina e scuole di specializzazione in Igiene non riesce ad esprimere professionalità adeguate né per i manager, né per i direttori sanitari, né per l’Agenzia sanitaria, né per l’Ufficio del Commissario.
Oppure la Baraldi non si fida?
Sebastiano Calella