La rivolta dei forconi contagia anche l’Abruzzo. «Blocchiamo la A14»

La protesta scoppiata in Sicilia si è spostata in Calabria. Ora sale ancora

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Movimento dei Forconi

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PESCARA. Dalla Sicilia alla Calabria, all’Abruzzo. Il movimento dei Forconi sta mietendo proseliti.

Si danno appuntamento in strada perché è da lì che nasce la protesta ma si accordano sui social network. Sono pastori, agricoltori, gente comune che protesta contro il caro prezzi. Divisi geograficamente ma uniti da quel senso di dignità.
Gli abruzzesi si incontreranno domani sull’autostrada Pescara-Nord Città Sant’Angelo. L’invito arriva proprio da Facebook e quasi in 600 hanno dato la propria adesione (se parteciperanno realmente è presto per dirlo). «Da domani alle 17.00 a 20 aprile alle ore 17.00, blocco uscita A14 Pescara Nord»,  si legge sulla pagina creata da Marco Forconi (Forza Nuova), candidato sindaco alle elezioni comunali di  Montesilvano. «Che tu sia di destra o di sinistra, non fa alcuna differenza, scendi in strada e blocca tutto. Domani non ci sarà il popolo viola o quello rosso o quello nero.  Domani ci sarà il popolo». Anche il Cospa Abruzzo si dice pronto a fare la sua parte e in una nota ufficiale annuncia che sta per mobilitarsi.
«È passato un mese dopo la manifestazione del 15 dicembre scorso», dice Dino Rossi del Cospa, «soffocati dalle prescrizioni della Questura e del Prefetto dell’Aquila, i quali promettevano di  impegnarsi  nei confronti di chi ci governa. Da allora  non si è mossa una foglia, siamo stati presi in giro, in tutti i modi si è cercato di soffocare una manifestazione motivata, dovuto al mancato guadagno, grazie all’aumento dei consti di produzione».
Loro protestano contro il problema delle quote latte, contro gli sfruttamenti  come il corridoio verde. «Un progetto ben preciso», spiega Rossi, «che consiste in questo: le multinazionali hanno acquistato i terreni a due soldi da dove importano gli ortofrutta, (Nord Africa), nel contempo affamano i contadini italiani per rilevare le loro aziende finite in mano ad Equitalia. Non scenderemo a compromessi con l’ordine pubblico, abbiamo tutto il sacrosanto diritto di manifestare per una legittima difesa contro uno stato corrotto di politici corrotti».
Il movimento dei Forconi nasce in Sicilia e cresce tra il silenzio dei media (pochi seguono il fenomeno e le attenzioni sono tutte per il naufragio del Gigilio) e la determinazione dei lavoratori. I forconi sono pastori sardi agricoltori, gente comune che macinano chilometri, che si sveglia all’alba, che getta le reti in mare. Chiedono  al governo regionale e nazionale sgravi sul costo dei carburanti, tariffe autostradali  accettabili e misure economiche in favore di autotrasportatori, agricoltori, pescatori e disoccupati. Manifestano bloccando strade, ferrovie, porti e  si dichiarano apolitici, anche se in prima fila ci sono spesso attivisti di Forza Nuova, come il responsabile provinciale Gaetano Bonanno o  il leader Mariano Ferro, ex militante di Forza Italia. Da tre giorni protestano contro il caro-carburanti sulle autostrade siciliane paralizzando l’economia isolana (pompe a secco, scaffali vuoti nei superstores, mercati cittadini deserti e traffico in tilt nelle principali arterie di comunicazione).
Ma non mollano e dalla pagina Facebook si dicono forti. «Ascoltando la voce dei protagonisti», scrivono, «si comprendono i reali e nobili motivi per cui il popolo siciliano lotta, la disperazione e la miseria in cui politici corrotti sia delle istituzioni siciliane e sia italiani stanno abbandonando settori strategici dell'economia dell'isola e del Paese. Si impara ad apprezzare la fierezza, la dignità, la saggezza, dei siciliani. Un esempio concreto di azione che viene dal popolo per il popolo, fatta in nome della giustizia sociale, di una più equa redistribuzione delle ricchezza e della affermazione della civiltà del diritto ad avere tutti una decorosa esistenza....».
Venerdì tocca all’Abruzzo, poi sarà la volta di Corigliano Calabro, dove il 21 gennaio il movimento di protesta si riunirà sotto la guida di Maria Filomena Russo, componente del Comitato Corigliano in azione. Poi, chissà…
Marirosa Barbieri