Inchiesta Caligola, assessori ai piedi del “super dirigente”

La cricca abruzzese in stretto contatto con quella più famosa

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Gaetano Fontana

In primo piano Gaetano Fontana

ABRUZZO. Previsioni che si avverano e connessioni che anche la procura de L’Aquila sembra confermare. L’inchiesta si allarga dopo le ultime perquisizioni

ABRUZZO. Previsioni che si avverano e connessioni che anche la procura de L’Aquila sembra confermare. L’inchiesta si allarga dopo le ultime perquisizioni

La Squadra mobile di Pescara non si ferma e le indicazioni che arrivano da L’Aquila e dal pm Antonietta Picardi sono chiare: verificare tutto, capire il sistema e quelli che ne hanno avuto benefici. Ieri ancora perquisizioni a Roma nella sede di Ecosfera, una sorta di vaso di Pandora o albero della cuccagna dove molti politici e faccendieri andavano a chiedere ed ottenevano consulenze che per gli inquirenti sono vere e proprie tangenti.
E le carte parlano chiaro. L’altro ieri gli investigatori erano sulle tracce di eventuali finanziamenti riversati alla associazione della convivente del vicepresidente della Regione, Alfredo Castiglione, che si dice vittima di un equivoco e pronto ad essere ascoltato dal magistrato.
La vera sorpresa che emerge, in realtà, dalle carte di questa inchiesta è la potenza della dirigente regionale, Giovanna Andreola,  alla quale un pò tutti si rivolgevano per chiedere. Consigli e inviti a trovare sistemazioni giungono da più parti e spesso nella informativa si ritrovano vicende che forse saranno meglio chiarite in seguito, come quegli assessori che chiedono a Giovanna Andreola un posto in Ecosfera o in una delle società satellite.
Per ora si sa che solo Castiglione è indagato mentre gli altri no, probabilmente non lo saranno, sta di fatto che il dato che emerge è che sono i politici che chiedono favori al dirigente e non il contrario. Colpisce anche la naturalezza con la quale si ammette di aver chiesto raccomandazioni e assunzioni o peggio consulenze che come si sospetta siano inutili.
Insomma un sistema che si regge sulla corruzione come sostiene anche il principale indagato Duilio Gruttadauria, il vertice di Ecosfera che si rimprovererà per tutta la vita di aver avuto la smania di assumere come consulente Lamberto Quarta, all’epoca ancor agli obblighi di dimora dopo l’arresto per Sanitopoli. Troppa smania.
Il suo vecchio amico Quarta infondo è stato sempre al suo fianco. Nella campagna elettorale per le Regionali,  Gruttadauria era già al fianco di Quarta sostenendolo anche moralmente e comparendo in diverse occasioni pubbliche sullo stesso palco durante i tanti comizi. Ed era il 2005.
Ecosfera poi riceverà una serie di incarichi vincendo gare di appalto o essendo beneficiaria di affidamenti diretti. Oggi è legittimo il sospetto che qualcosa non sia andata proprio come sarebbe dovuto andare anche perché alcuni dei progetti hanno scatenato nel tempo molte polemiche per sospetta inutilità della commessa, il costo o semplicemente i ritardi inspiegabili accumulati.
Gruttadauria però -da quanto emerge dagli atti di altre indagini- è organico a tutti gli effetti alla cricca di Angelo Balducci e l’imprenditore Anemone (quello della famosa lista).
Ecosfera tra le tante sistema anche il figlio di Angelo Balducci, presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, poi arrestato nell’inchiesta che ha trascinato nei guai Anemone, Fusi, Bertolaso e altri nomi che dalla cricca hanno avuto benefici.
Tra l’altro le varie inchieste raccontano di sistemi deviati e di personaggi dei servizi segreti organici a tutti gli effetti alla cricca che pare essere sistema vasto e trasversale che travalica gli schieramenti politici.
Come già abbiamo avuto modo di scrivere oltre due anni fa quel Balducci che sistema il figlio in Ecosfera era anche nel comitato tecnico della associazione Europa Prossima, l’associazione sotto inchiesta a Pescara perché ritenuta lo strumento con il quale l’ex sindaco Luciano D’Alfonso catalizzava attenzioni su di sé e raccoglieva consensi e non solo.
Lo stesso D’Alfonso che riuscì a far scomodare Balducci per l’inaugurazione di piazza Salotto e che poi chiede a Quarta di sistemare Massimo Luciani, il fido amico.
Il Pd ha spesso simpatie per chi bazzica con la cricca come l’architetto Paolo Desideri (non indagato) che i giornali hanno ribattezzato “l’architetto di Veltroni”.
Desideri ha pensato il progetto della stazione Tiburtina a Roma ed ha lavorato in stretto contatto con società che fanno capo ad Ecosfera che in quel progetto pure ha guadagnato.
Paolo Desideri è stato progettista del Villaggio del Mediterraneo di Chieti per i Giochi di Pescara 2009, un mega progetto che si è trascinato dietro qualche polemica, Desideri è stato anche uno dei partecipanti alla gara per l’area di risulta di Pescara nell’era D’Alfonso ma anche nell’era Mascia. Il 23 gennaio 2010, il Comune di Pescara e Fondazione PescarAbruzzo si sono messi alla ricerca di un professionista per il progetto della nuova area di risulta, dopo la rinuncia di Renzo Piano. In pole position è stato fatto più volte il nome di Desideri.
Desideri ed il Villaggio ci portano a Pescara 2009 dove ha fatto man bassa la società Cyborg che pure si trova mani e piedi nell’ultima inchiesta per tangenti (Caligola) e dove fu commissario straordinario Gaetano Fontana.
E vuoi vedere che quell’ «amico Gaetano» di cui pure si parla nelle intercettazioni tra Quarta e Gruttadauria sia proprio Fontana?
Fontana, nonindagato, è stato agli inizi del 2000 capo dipartimento del ministero delle infrastrutture e trasporti quando sottosegretario era Sospiri, poi è diventato l’uomo di riferimento dei Giochi che tutti i politici volevano ed hanno decantato, persino dopo il clamoroso flop (ma non per gli appalti ed il giro di milioni di euro che ha generato).
Oggi Fontana è impegnato nella ricostruzione de L’Aquila del post terremoto dove pure la cricca pare sia passata e occupa saldamente la poltrona di coordinatore della struttura tecnica di missione, un passo sotto il commissario Chiodi.
Se si parla di Fontana, però, si ritorna sempre ad Ecosfera alla quale pare sia molto legato da molti anni. La coincidenza ha voluto che il suo braccio destro nella ricostruzione fosse Enrico Nigris e vuoi vedere che sia proprio quell’Enrico Nigris che è stato dentro a Ecosfera?
Per la precisione Ecosfera nel 2008 aveva un capitale pari a 650 mila euro, i soci erano Marco Avarello, Giuseppe Di Noto, Alessandro Fiorini, Alessandra Floriani, Antonio Francioni, Duilio Gruttadauria, Enrico Nigris, Salvatore Tarantino, Annamaria Teodoro, Ezio Mario Gruttadauria.
Il collegio sindacale era composto da Giorgio Torchia, Daniela Di Luzio, Myriam Fioravanti, Daniele Des Dorides, Attilio Mascioli di Avezzano.
Nel 2005 ha conseguito un utile d'esercizio pari solo a 57 mila euro per un volume d'affari di 176 mila, davvero pochino per una ditta che di lì a poco in Abruzzo sembra fare man bassa.
Nel 2006 l'utile è stato di 190 mila euro per un volume d'affari di 300 mila.
Nel 2007 l'utile è stato di 75 mila euro ma il volume d'affari è stato di 540 mila.
La Ecosfera è stata oggetto di contestazioni per violazioni alla normativa tributaria e comunitaria, alcune anche di natura penale, accertate nei confronti degli amministratori Fiorini, Francioni, Nigris, Gruttadauria e Tarantino.
Ma la cosa più strana è che nessuno dei nostri amministratori si è mai accorto di nulla.

Alessandro Biancardi