Operazione Caligola, indagato anche Alfredo Castiglione

La dirigente Andreola come Caligola: ha preteso consulenze per il suo autista.

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Alfredo Castiglione

L'assessore Alfredo Castiglione

ABRUZZO. Nell’inchiesta è indagato anche il vice presidente della Regione, Alfredo Castiglione e altri due personaggi di cui però la Procura non rivela l’identità in quanto l’indagine è ancora in corso. Si tratta di due ex politici, uno sedeva nella passata giunta regionale.

ABRUZZO. Nell’inchiesta 'Caligola' che ha portato all'arresto dell'ex braccio destro di Del Turco e altre 6 persone è indagato anche il vice presidente della Regione, Alfredo Castiglione e altri due personaggi di cui però la Procura non rivela l’identità in quanto l’indagine è ancora in corso. Si tratta di due ex politici, uno sedeva nella passata giunta regionale.
Secondo quanto emerge dalle carte dell’inchiesta Castiglione, «referente politico di Andreola &C» era stato informato a marzo del 2011, in anticipo, dalla dirigente regionale del viaggio in Albania di suo marito per motivi di lavoro. La donna, alludendo al viaggio del consorte, Michele Galdi, utilizzò un linguaggio criptico dicendo «la mia ragazza va in Albania anche per lavorare su quella cosa…tu hai qualcosa?» Galdi, ricostruisce la procura, era partito per verificare se in Albania vi fossero i margini per concretizzare ‘un protocollo di collaborazione,’ eventualmente anche con la Regione Abruzzo che era di interesse della convivente di Castiglione.
Il giorno dopo il marito di Andreola comunica alla moglie che l’incontro con il rettore dell’università del luogo è andato bene e il rappresentante dell’ambasciata gli ha assicurato che avrebbe seguito di persona la richiesta «di Alfredo».
La procura parla di «un intreccio di interessi dal quale i protagonisti ricavano reciproche utilità». Sempre secondo la procura la dirigente è «consapevole» che «l’influenza politica dell’assessore poteva facilitare l’accesso ai finanziamenti Ipa riguardo al progetto Sigesia sugli atenei in corso di elaborazione da parte di Cybord». Per questo si sarebbe «adoperata per aiutare l’assessore tramite suo marito».
Castiglione è attualmente assessore regionale all’informatica  ed ha sempre difeso a spada tratta l’operato della Regione in materia e della agenzia regionale per l’informatica, l’Arit, agenzia con la quale Cyborg intrattiene frequenti  rapporti.


ANDREOLA L’AUTISTA E IL CAVALLO DI CALIGOLA
Gruttadauria e sua moglie Anna Teodoro in una intercettazione manifestano una certa amarezza per il fatto che -come contropartita per i favori fatti alla Ecosfera- gli interlocutori politici ed istituzionali pretendevano posti di lavoro e contratti di consulenza imponendo le loro scelte agli imprenditori. La stessa dirigente regionale Andreola aveva preteso che fosse assunto il suo autista a 4.500 euro («abbiamo uno che … l’Andreola ci ha imposto… 4500 euro… e bisogna pagarlo tutti i mesi… lo paghiamo... è il suo autista... questo non fa niente ovviamente »).
 Ad avviso dei due imprenditori, Gruttadauria e la moglie,  il funzionario avrebbe fatto meglio a pretendere per sé una somma di denaro mensile che poi avrebbe potuto “devolvere” liberamente senza gravare il gruppo imprenditoriale di una assunzione inutile. Per Gruttadauria, quindi, la Andreola si sarebbe comportata come Caligola, da cui il nome dell’inchiesta, che aveva nominato senatore il suo cavallo. La Andreola avrebbe preteso anche la nomina di consulente suo marito Galdi).
Gruttadauria nelle intercettazioni riportate nelle carte dell’inchiesta parla di «un rapporto patologico» che lega imprenditori e personaggi di rilievo pubblico-istituzionale.
Insomma viene confermato dagli inquirenti che le tangenti del nuovo millennio sono regolarmente fatturate e si sono trasformate in consulenze. Il più delle volte inutili e soltanto pro forma.
 
a.l.