Il Pdl vuole cancellare concertazione e trasparenza: associazioni in rivolta

Associazioni e comitati chiedono al presidente Chiodi di dissociarsi

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Lanfranco Venturoni

Lanfranco Venturoni

ABRUZZO. La volontà è quella di cancellare un emendamento appena approvato che prevede l’informazione ai consiglieri, alle associazioni e la pubblicazioni di informazioni vitali per la pubblica amministrazione.

ABRUZZO. La volontà è quella di cancellare un emendamento appena approvato che prevede l’informazione ai consiglieri, alle associazioni e la pubblicazioni di informazioni vitali per la pubblica amministrazione.
Un progetto di legge di Lanfranco Venturoni ma ben visto da molti, invece, cancellerebbe ogni traccia per esempio delle riunioni che si tengono di frequente in Regione per decidere sulla Via, la valutazione di impatto ambientale. In pratica più segreti gireranno intorno alle opere pubbliche abruzzesi.

Decine di associazioni e comitati invitano Chiodi a dissociarsi. Ed oggi alle ore 11 presso la Sala Consiliare del Comune di Pescara si terrà una conferenza stampa di tutte le principali  associazioni ambientaliste che operano nella regione, delle associazioni locali che si occupano di ambiente e dei comitati per scongiurare l'abrogazione delle norme appena approvate dal Consiglio Regionale sulla trasparenza, sulla partecipazione e sulla qualità delle decisioni del Comitato Valutazione di Impatto Regionale.

 Il Comitato VIA esamina tutti i principali progetti (concessioni idrocarburi, cave, centrali termoelettriche, porti ecc.) e i piani che riguardano il futuro della Regione. Un emendamento alla finanziaria appena approvata ha apportato importanti e sacrosante innovazioni sul funzionamento del Comitato per quanto riguarda i rapporti con i cittadini (pubblicazione sul WEB dei progetti; comunicazione a consiglieri regionali e cittadini con newsletter sugli ordini del giorno del comitato VIA ecc.) e per la qualità delle istruttorie.

La finanziaria regionale non è stata ancora pubblicata sul Bura ma  alcuni consiglieri regionali, probabilmente malconsigliati, hanno depositato una proposta di legge per abrogare le norme nuove di zecca sul funzionamento del Comitato V.I.A. della Regione, al centro in questi anni di clamorose scelte come quelle positive sul Centro Oli, sulla Mare-Monti, sul Porto di Francavilla ecc.. Le associazioni illustreranno le norme che vogliono abrogare e chiederanno a Chiodi di dissociarsi da questo maldestro tentativo.

Perché la maggioranza che a parole si dice “trasparente” poi decide di appoggiare queste scelte incongruenti e contrarie al buon senso, alla opportunità e di sicuro non si addicono ad una pubblica amministrazione che ricerca il bene comune.

COSA CAMBIA CON LA NUOVA LEGGE

I commi da 1 a 4 della norma approvata introducono le forme di pubblicità e informazione dei cittadini. La nuova legge prevede di inviare gli ordini del giorno del Comitato V.I.A. a tutti i consiglieri regionali e una newsletter digitale con cui informare chi si iscrive (cittadini, organi di stampa, comuni ecc.) della presentazione di progetti e dello stato delle procedure. Finora gli ordini del giorno del Comitato V.I.A. sono di fatto segreti tranne per i componenti e le associazioni riescono a volte a procurarseli in maniera poco dignitosa per qualsiasi cittadino, di fatto chiedendo agli amici degli amici. Il Comma 4 introduce il dovere di informazione anche per le procedure di Valutazione di Incidenza Ambientale che attengono agli importantissimi Siti di Interesse Comunitario che coprono oltre il 30% del territorio in Abruzzo. Attualmente i cittadini e le associazioni non hanno alcun diritto di informazione sui procedimenti di Valutazione di Incidenza Ambientale e non hanno alcuna possibilità di venirne a conoscenza se non per puro caso (il parere non viene neanche pubblicato sul B.U.R.A. regionale). Il comma attua una precisa disposizione del Decreto 357/97 che prevede la possibilità delle regioni di normare le procedure di pubblicità per l'informazione dei cittadini su queste valutazioni. Il comma 12 regola l'eventuale accesso dei cittadini per le audizioni alle sedute del comitato fino ad oggi a totale discrezione del Presidente del Comitato.