Allevatori abruzzesi, sit-in a Montecitorio

Alessandro Biancardi

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  ABRUZZO. Una delegazione di allevatori abruzzesi, insieme ai colleghi di tutta Italia, partirà martedì mattina all’alba.



Il gruppo arriverà alle 10.00 di fronte a Montecitorio durante la discussione della manovra finanziaria alla Camera dei deputati.
Una grande mobilitazione capeggiata dal presidente nazionale della Coldiretti Sergio Marini a cui non poteva mancare la voce degli imprenditori d'Abruzzo, che protesteranno contro l'emendamento sulla proroga del pagamento delle quote latte.
«I nostri soci hanno operato, e operano ancora, nella piena legalità sancita dalle leggi, anche se questo al sistema abruzzese è costato dal 1985 una montagna di sacrifici» spiega il direttore della Coldiretti Abruzzo, Simone Ciampoli.
«L'Abruzzo ha rinunciato fino ad oggi a tutti i sistemi di protezionismo necessari affinchè la sua crescita fosse pari alle regioni del nord e, ciononostante, abbiamo sempre rispettato anche le leggi per noi non sempre favorevoli. Ecco perché oggi chiediamo che lo stesso rispetto venga applicato da chi finora non ha voluto rispettare le leggi pur essendone favorito. Se lo Stato e tutti coloro che controllano il sistema lattiero-caseario dovessero aver commesso finora distrazioni così gravi, e noi non lo crediamo affatto, da mettere in dubbio l'esattezza delle multe comminate a chi ha superato la propria quota, avremmo tutti diritto di chiedere il rimborso delle sanzioni finora pagate ma anche di tutti i soldi spesi per mettere in regola le nostre aziende comprando quote».
Per Coldiretti Abruzzo la mobilitazione sarà l'occasione per rinnovare il' impegno a rispettare le regole ed a chiedere «che il mercato premi, con un cospicuo aumento del prezzo del latte alla stalla, tutti i soggetti che contribuiscono ad evitare crisi causate da eccessi produttivi».

19/07/2010 18.11