Fondi Fas, la soddisfazione di Chiodi: «virtuosi nella capacità di spesa»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L'Abruzzo è la prima regione del Sud per percentuale di spesa relativamente ai fondi Fas (Fondo aree sottoutilizzate) 2000-2006.


Un dato importante se si tiene conto che al sud è stato assegnato l'85% del Fondo nazionale e il rimanente 15% è stato dato alle Regioni del centro nord.
La programmazione per fine anno prevede una spesa pari al 66,47% per un importo complessivo di Euro 723.100.000.
Il presidente Gianni Chiodi questa mattina, in conferenza stampa, ha fatto il punto sullo stato della spesa dei FAS e sulle altre risorse disponibili.
«Rigore, trasparenza ed efficienza sono i cardini dell'attività di questo governo regionale - ha spiegato il presidente - che consentono di mantenere l'Abruzzo tra le regioni che hanno intrapreso con successo un cammino virtuoso. Una conferma sostanziale che dimostra la capacità di questa amministrazione di porre in essere comportamenti virtuosi nell'utilizzo dei Fondi destinati allo sviluppo del nostro territorio».
«Ottima capacità di spesa», ha insistito Chiodi, «anche per i fondi europei relativi al periodo 2000-2006».
Per il Fondo sociale europeo (FSE) 2000-2006 la previsione di spesa al 2010 è pari a 99,48 per cento per un totale di 416.896.000,00.
Per il Docup, invece, l'avanzamento della spesa è pari a Euro 546.600.000. Praticamente il 108% del totale programmato.
Per il Fondo sociale europeo (FSE) 2007-2013 la situazione è la seguente: ad oggi dei 316.500.000,00 sono stati impegnati 51.081.000,00 e sono stati pagati 10.309.000,00 con un impegno del 16,14% e di una spesa del 3,26%.
C'è un avanzamento della spesa programmata al 31-12-2010 di ulteriori 21 milioni che equivale al 10,38%.
Per il POR FESR 2007-2013 sul totale di 345.369.000,00 al 30/06/2010, gli impegni sono al 26,6%, i pagamenti al 7,35% e al 31 dicembre sono stimati: al 38,81% gli impegni e al 24,83% i pagamenti.
«Perfettamente in linea - ha dichiarato il presidente - con le previsioni della Comunità europea considerando che il Programma ha avuto un fermo dal punto di vista procedurale ed ha subito una riprogrammazione nel mese di luglio scorso e solo a novembre la Commissione ha approvato e reso possibile l'avvio delle procedure».

8 MLN PER RILANCIO VALLE PELIGNA E ALTO SANGRO 

In più ci sono cinque progetti finanziati per circa 8 milioni di euro destinati a Sulmona, Valle Peligna e Alto Sangro.
Si tratta di risorse recuperate dalla Direzione Affari della Presidenza ormai "dormienti" da anni, mai utilizzate a partire dal 2005.
Tempi molto stretti sono previsti per gli enti locali che dovranno presentare progetti esecutivi e aprire i relativi cantieri entro la fine dell'anno in corso.
In caso di inadempienza sarà necessario rimodulare l'interazione e destinare altrove i fondi messi a disposizione.
«Si tratta di fondi regionali – ha spiegato Chiodi - le cui procedure sono state rilanciate proprio per dare impulso ad un'area particolarmente svantaggiata, per sostenere la sua ripresa economica e occupazionale».
Il finanziamento riguarda progetti specifici per interventi: nell'area Valle Peligna Alto Sangro "Collegamento viario tra via stazione Introdacqua e via Gorizia-Sulmona", per 1 milione di euro: nel comune di Sulmona per "Ampliamento Area per insediamenti produttivi, artigianali e servizi", per oltre 700mila euro; nel Comune di Sulmona per "completamento nuova sede polo universitario e consorzio alta formazione" per 550mila euro e "adeguamento e ristrutturazione teatro comunale "M.Caniglia" per 450mila euro; per area Valle Peligna Alto Sangro Comunità montana Peligna zona "F" Sulmona per la "realizzazione di sistemi telematici a banda larga nell'hinterland sulmonese" per 2milioni di euro da destinare al Consorzio per lo sviluppo industriale-Comunità montana di Sulmona; per l'Area Peligna Alto Sangro per un milione e 500mila euro da destinare alla comunità montana Alto Sangro e Altopiano del comprensorio Alto Sangro per "adeguamento dell'impianto di trattamento e smaltimento dei rifiuti non pericolosi in località Bocche di Forli, alle prescrizioni dell'Aia (Autorizzazione integrata ambiente).

12/07/10 14.12