Villa Pini accelera: forse subito la firma per San Stefar e Maristella

Alessandro Biancardi

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Villa Pini accelera: forse subito la firma per San Stefar e Maristella
ABRUZZO. Accelerare: sembra questa la parola d'ordine condivisa nella complessa vicenda dell'ex impero di Angelini.





Su tutto Villa Pini che sta per riprendere l'attività diagnostica ed il cui bando di vendita sta suscitando interesse non solo in Abruzzo, anche per la possibilità di visite in loco per gli interessati all'acquisto.
Poi vengono il San Stefar e Maristella, con le ultime delibere del sub commissario Giovanna Baraldi per l'accreditamento, la clinica Santa Maria di Avezzano ed il piccolo rifugio La cicala di Atessa che con l'autofallimento stanno cercando in extremis di salvare gli accreditamenti regionali.
Per queste due ultime realtà si stanno muovendo in sinergia con il curatore anche i due primi cittadini, rispettivamente Antonello Floris e Nicola Cicchitti, per difendere insieme ai sindacati i posti di lavoro a rischio.
In particolare, per La Cicala nei giorni scorsi è stata convocata un'assemblea totalitaria dei soci (dopo le dimissioni di Chiara Angelini) che ha provveduto alla nomina di un nuovo amministratore titolato ad attivare tutte le procedure per scongiurare la chiusura.
Intanto proprio dai sindacati è partita una proposta indirizzata al curatore Giuseppina Ivone e riferita alle delibere 37 e 38 del sub commissario alla sanità, quelle che prevedono le convenzioni per San Stefar e Maristella e che fissano la data del 27 luglio prossimo per la sottoscrizione dei relativi contratti.
«Nulla vieta che questa scadenza possa essere anticipata – spiega Angela Scottu, Cgil – si può firmare anche subito e comunque molto prima di fine mese, se non ci sono controdeduzioni al testo proposto dal sub commissario Baraldi. Questo sbloccherebbe la possibilità di chiedere una linea di credito alle banche: il che significa i primi stipendi per i dipendenti di San Stefar e Maristella. Lo abbiamo segnalato al curatore, che sembra disponibile ad accelerare i tempi».
Che sia così lo conferma anche il direttore sanitario di Villa Pini (la clinica è diventata una specie di ponte di comando dove si ha il quadro completo delle attività ex Angelini) che comunque sottolinea la necessità di “leggere” bene il testo deliberato per eventuali controdeduzioni.
«Le due delibere però mi sono appena arrivate e spero di averle “lette” insieme al curatore entro lunedì, al massimo martedì – spiega Romoli – in modo da decidere insieme se le possiamo accettare così e magari firmare prima del 27 o se è necessaria qualche modifica al fine di tutelare i creditori».
«E' chiaro che sabato e domenica queste decisioni per San Stefar e Maristella avranno la precedenza su tutto – continua Romoli – ma non è che per il resto siamo fermi. Tutt'altro. Due le novità più importanti per Villa Pini: è pronta la diagnostica per immagini. Sono stati risolti anche i problemi delle stampanti ed aspettiamo solo il sopralluogo dell'esperto qualificato, cioè il Fisico che deve dare il suo ok, come serve per tutte le Radiologie. Poi la Asl dovrebbe dare il via libera alla ripresa dell'attività. Siamo poi in dirittura d'arrivo anche per i problemi della Psicoriabilitazione. Come noto, abbiamo presentato al sindaco di Chieti un cronoprogramma per la messa a norma delle strutture che ospitano questi pazienti – conclude Romoli – stiamo lavorando sulle soluzioni tecniche e speriamo di ottenere le autorizzazioni per tutto. Se qualche struttura non ce la farà, nel senso che è impossibile metterla a norma, confidiamo di poter recuperare quei pazienti in qualche altro modo. Così salvaguarderemo queste persone molto fragili e difenderemo i posti di lavoro di chi ha lavorato con grande abnegazione in tempi sicuramente difficili».

Sebastiano Calella 10/07/2010 9.04