Rifiuti. Stati:«Proroghe necessarie in attesa di nuove discariche»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Disposizioni speciali per lo smaltimento dei rifiuti inerti e le macerie. L’altro giorno il provvedimento è passato in giunta.
Si tratta di nuove norme che dovrebbero arginare l'emergenza rifiuti che si sta vivendo anche all'interno del cratere colpito dal terremoto dello scorso anno.
Così i rifiuti urbani del Comune dell'Aquila saranno conferiti all'impianto di smaltimento della Cogesa SpA di Sulmona.
«Con questo provvedimento», ha spiegato l'assessore Stati, « oltre alle problematiche dei rifiuti urbani del Comune dell'Aquila, autorizziamo, inoltre, sino al prossimo 31 dicembre, a conferire rifiuti di origine urbana in impianti di smaltimento e trattamento ubicati in Province e Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) diversi. Nella regione, purtroppo, - continua l'assessore - esistono alcune situazioni di criticità per le attività di smaltimento e recupero dei rifiuti di origine urbana, in particolare nelle province di Teramo e L'Aquila, a causa dell'assenza o dell'insufficienza di disponibilità volumetriche di discariche ed impianti di trattamento in esercizio, che finiscono per ripercuotersi sulle attività delle Aziende operanti nel settore della gestione del ciclo dei rifiuti urbani».
«Inoltre - riprende la Stati - gli impianti recentemente autorizzati (discarica del Consorzio comprensoriale per lo smaltimento RU Area Piomba - Fino di Atri, discarica per rifiuti non pericolosi di Aciam Spa a Gioia dei Marsi e discarica in fase di rilascio della relativa autorizzazione Aia della Sogesa SpA di Notaresco), devono ancora essere realizzati dai rispettivi titolari o gestori dei servizi e, malgrado le nostre sollecitazioni, devono completarsi e potenziarsi i servizi di raccolta differenziata da parte dei Consorzi Intercomunali e Comuni. Per cui - continua l'assessore - risulta necessaria una collaborazione tra le diverse realtà provinciali per garantire la continuità delle attività di smaltimento e trattamento dei rifiuti di origine urbana, collaborazione che è già in atto dal dicembre scorso».
Gli incontri sono stati molteplici ed è scaturita da questi la necessità, peraltro concordata con gli enti e consorzi interessati, che la Regione Abruzzo autorizzasse almeno per un periodo di ulteriori 6 mesi, periodo necessario alla definitiva concretizzazione delle azioni ed interventi in corso al fine di evitare eventuali emergenze di ordine igienico-sanitario, a causa di una eventuale interruzione dei servizi.
«E' necessario - conclude l'assessore - che entro l'anno si realizzino i nuovi impianti e che si esca definitivamente dalla situazione di conferimento fuori Ato, realizzando così l'autosufficenza provinciale per le attività di smaltimento, come prevede il piano regionale rifiuti. Per cui, massimo impegno di tutti sia sulla corretta gestione degli impianti che sui temi del riciclo».
02/07/2010 8.45