Nuova direttiva per lo smaltimento delle macerie

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale all'Ambiente Daniela Stati, ha approvato nella seduta di oggi, una Direttiva sui rifiuti da costruzione e demolizione.



L'obiettivo è di definire e uniformare sul territorio regionale le modalità applicative, di competenza dei Comuni, ai sensi dell'art. 39, comma 2 della L.R. 19.12.2007, n. 45 e s.m.i., della tracciabilità dei rifiuti da costruzione e demolizione (C&D) e per accertare le loro quantità.
La produzione dei rifiuti da costruzione e demolizione in Abruzzo, ovvero essenzialmente rifiuti inerti, secondo i dati più recenti, ammonta a circa 206.309 ton., pari al 22% del totale dei rifiuti speciali prodotti, di cui risulta (ma il dato è tutto da verificare), che l'83.8% risultano avviati a recupero.
Nella provincia dell'Aquila son ostimate 38.814 tonnellate, a Chieti 68.740, a Pescara 55.216, Teramo 48.039.
La composizione dei materiali da C&D è piuttosto variabile, sia per la diversa origine dei rifiuti sia per altre motivazioni, quali ad esempio le tecniche costruttive locali, il clima, l'attività economica e lo sviluppo tecnologico della zona, nonché la disponibilità locale di materie prime e materiali da costruzione.
«Era necessario - ha aggiunto l'assessore Stati- giungere ad una direttiva che in questo settore, uniformasse le modalità applicative della L.R. 45/07 da parte dei Comuni che, purtroppo, nella stragrande maggioranza dei casi, disattendono le disposizioni regionali. Lo si è fatto attraverso la condivisone con tutti gli attori del sistema (Province e Associazioni EE.LL. e di categoria), cercando di giungere alla soluzione migliore. Con questa Direttiva, il Comune deve prevedere che per ogni intervento edilizio derivante da concessione edilizia, autorizzazione, dichiarazione di inizio attività o altro atto comunale di assenso, il titolare del provvedimento autorizzativo o il direttore dei lavori, dichiari la stima dell'entità e della tipologia dei rifiuti da C&D che sono prodotti, l'autocertificazione attestante la presenza o meno di sostanze contenenti amianto nell'unità catastale oggetto di intervento ed il luogo o impianto ove si intende conferire i rifiuti da C&D».
30/06/2010 15.10