Regione, proroga dei contratti Co.co.co e snellimento dell'Arta

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E’ stato approvato nella seduta di ieri del Consiglio regionale l’emendamento - proposto dal consigliere regionale del Pd, Franco Caramanico, primo firmatario della richiesta, che permette la proroga dei contratti in scadenza dei Co.Co.Co.

Si tratta di quei collaboratori che prestano servizio negli uffici regionali e negli enti strumentali della Regione Abruzzo.
«E' un passo importante senza il quale molte attività svolte dagli uffici amministrativi della
Regione Abruzzo sarebbero state messe a repentaglio», ha spiegato Caramanico.
L'emendamento permette ai dirigenti regionali di attuare la proroga dei contratti dei collaboratori al fine di completare i progetti in corso. Caramanico sottolinea inoltre «la positiva convergenza che si è venuta a creare tra le diverse fazioni politiche, a riprova che su talune questioni le posizioni
ideologiche devono lasciare il posto al buon andamento della pubblica amministrazione».
Sempre ieri in Consiglio c'è stata la bocciatura della proposta del Pd per abrogare l'ineleggibilità dei sindaci costretti a dimettersi sei mesi prima delle elezioni.
La legge, ribattezzata anti-D'Alfonso per fermare la candidatura dell'ex sindaco di Pescara alle Regionali, fu approvata all'alba, nel 2004.
«La casta ha paura- commenta il capogruppo del Pd, Camillo D'Alessandro- vuole chiudere il Palazzo, fuori tutti, altrimenti come si fa a maturare le prebende?»
 «Allora-spiega l'esponente del Pd- votarono la legge qualche mese prima delle elezioni per non far candidare D'Alfonso, ora il problema è evitare le candidature dei vari Mascia, Di Primio, Brucchi e di molti altri, se no quando ci torneranno loro in Consiglio regionale?»
Per D'Alessandro «vince la sindrome della poltrona, non importa se avevano dichiarato il contrario, ora devono ”salvarsi”».
Sempre ieri il consiglio regionale ha approvato la legge regionale di modifica della L.R. 64/1998, di "Istituzione dell'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente - A.R.T.A.".
«Sono veramente soddisfatta per l'approvazione odierna della legge di riordino – ha commentato l'assessore Stati - Un testo che, approvato su mia proposta dalla giunta nello scorso aprile, è stato poi condiviso da tutto il Consiglio Regionale. Sono previsti importanti risparmi per l'Ente e lo snellimento dell'Agenzia con riduzione di figure dirigenziali di vertice, che permetterà una maggiore soddisfazione lavorativa alle tante professionalità presenti nell'ARTA che realmente lavorano sul campo».
C'è quindi una razionalizzazione di quelle funzioni assolte dall'Agenzia «che si sono rivelate sovrastimate alle concrete esigenze e che, comunque, hanno determinato un notevole aggravio di spesa», ha detto Stati.
Si arriva così ad un modello organizzativo più «snello»: una delle aree previste presso la Sede centrale viene soppressa, passando da quattro a due, con riduzione di una figura dirigenziale di vertice, ma le attività da essa svolte saranno ripartite fra le restanti aree senza ridurre in alcun modo la quantità e la qualità dei servizi prestati.
In sostanza le varie sezioni restano ma viene meno la direzione di area con relativa indennità.
L'organizzazione interna, sezioni, uffici e competenze, saranno dettagliate con apposito regolamento da adottare entro 180 giorni dall'approvazione della legge di riforma.
Anche le figure del Direttore Tecnico e Amministrativo sono state riviste rispetto alla legge vigente: con la nuova proposta hanno diretta attribuzione di competenze con conseguenti responsabilità, superando così la precedente disciplina che limitava il loro campo di azione al solo supporto al Direttore Generale ed alla espressione di pareri.
30/06/10 11.35