La Sangritana prosegue iter di vecchio concorso. Idv:«inopportuno»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Non piace al leader abruzzese dell'Idv l'iniziativa della Sangritana di convocare per le prove d'esame gli aspiranti macchinisti ed i capotreno che due anni fa avevano fatto domanda per un concorso.
«In un momento di radicale riorganizzazione del Trasporto pubblico locale, anche alla luce dei recentissimi tagli imposti dal Ministro Tremonti», sostiene Carlo Costantini, capogruppo alla Regione, «c'è una singolare decisione della Sangritana S.p.a. che ha deciso di riesumare due vecchi concorsi indetti oltre due anni fa per l'assunzione di 45 macchinisti e di 30 capotreno. Chi all'epoca aveva fatto domanda per una prima selezione è stato, infatti, convocato in questi giorni. Mentre il trasporto pubblico locale è agonizzante ed i processi di riforma del sistema restano al palo, anche se non sono più rinviabili, le assunzioni di Chiodi e dei suoi sembrano procedere come treni. Visti i tempi che corrono», conclude il capogruppo Idv, «l'Italia dei Valori chiederà l'accesso agli atti per ricostruire nei minimi dettagli le ragioni di questa scelta e, soprattutto, le modalità di gestione di questi concorsi».
La presa di posizione di Carlo Costantini è più politica che legata ad un concorso ormai datato.
Sotto accusa non tanto Pasquale Di Nardo, il presidente della Sangritana, quanto la politica dei trasporti della Giunta Chiodi che aveva promesso la riforma delle società dei trasporti, attraverso l'unificazione dei tre Cda di Arpa, Gtm e appunto Sangritana. Un progetto che va avanti – come ha assicurato nei giorni scorsi Giandonato Morra, l'assessore regionale al ramo – e che interesserà però forse solo il trasposto su gomma di Arpa e Gtm, in quanto la Sangritana ha un Dna di ferrovia come dimostra anche l'ipotesi recente di collegamento su rotaia con Bologna.
In questa “lentezza” della Giunta regionale c'è stata l'irruzione dei tagli del governo nazionale che tra il 2011 ed il 2012 ammonteranno ad oltre 110 milioni di euro.
Una mazzata per i collegamenti delle zone interne che rischiano – come ha denunciato nei giorni scorsi proprio l'opposizione al Consiglio regionale – o la soppressione delle corse o l'aumento del biglietto.
In questo quadro si inserisce la contestazione di Carlo Costantini che però a stretto giro di dichiarazioni il presidente Di Nardo respinge.
«Mi sorprende il capogruppo Idv che di solito è più attento», spiega Di Nardo, «la Sangritana di oggi non ha indetto nessun concorso, ma ha solo riattivato l'iter di un prova iniziata sotto la precedente presidenza di Loredana Di Lorenzo, esponente del Pd. Al mio insediamento ho trovato sul tavolo questa pratica ancora da concludere. Si trattava o di buttare a mare tutte le spese già affrontate per il procedimento iniziato (con tanto di commissione e di adempimenti burocratici) per iniziarne un altro oppure – nello spirito della continuità amministrativa – di completare le prove in corso. Ci è sembrato più oculato concludere il concorso in atto, anche per evitare lungaggini insopportabili. Non vedo di cosa dovrei rimproverarmi».

s. c. 22/06/2010 8.51

''PRESELEZIONE ERRONEAMENTE DEFINITA CONCORSO''

«Quello che viene definito concorso», spiega poi in una nota Di Nardo, «è in realtà una preselezione per la formazione di un elenco dal quale attingere, secondo programmi e finanziamenti disponibili, 75 persone da assumere con contratto di apprendistato professionalizzante della durata di 36 mesi, ai sensi dell'art. 49 del D.Lgs. 276/2003.Per cui, quelle che si definiscono “assunzioni” sono corsi di formazione per l'acquisizione della qualifica di macchinista e capotreno, grazie alle quali gli aspiranti potranno accedere ad un percorso occupazionale in questa ed anche in altre imprese ferroviarie nazionali».
«A tali bandi», spiega ancora Di Nardo, «datati 2008, avevano presentato domanda circa 2.500 aspiranti, attivando procedure complesse. Per non vanificare sia le legittime aspettative suscitate in un così cospicuo numero di aspiranti che il lavoro ed i costi fino ad allora sostenuti dall'Azienda, abbiamo ritenuto opportuno portare avanti la prova contenendo i tempi ed ottimizzando i costi. Una decisione questa – continua il Presidente Di Nardo – meditata dopo un'attenta analisi di quelle che potevano essere anche le prospettive d'impresa dell'Azienda Sangritana oltre alla consapevolezza di non poter programmare attività nuove di trasporti commerciali merci e passeggeri senza quelle professionalità sufficienti per le quali occorrono oltre due anni di formazione. In sintesi, formare un macchinista o un capotreno, non è sicuramente come conseguire una patente di guida».

22/06/2010 15.46