Riserve naturali: risorse a Comuni per 1,5 mln

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Via libera allo stanziamento di risorse finanziarie inserite nel bilancio 2010 in favore dei comuni che gestiscono le Riserve naturali regionali.

Su proposta del presidente della Regione, Gianni Chiodi, nella seduta di ieri, la Giunta regionale ha approvato la delibera che stanzia un milione e 500 mila euro per la gestione ordinaria delle Riserve naturali.
Nel dettaglio, la somma è stata destinata ai seguenti comuni: Penne per la Riserva Lago di Penne; Altino, Casoli, Sant'Eusanio del Sangro per la Riserva di Lago di Serranella; Penna Sant'Andrea per la Riserva di Castel Cerreto; Popoli per la Riserva Sorgenti del Pescara; Pettorano sul Gizio per la Riserva Monte Genzana e Alto Gizio; Morino per la Riserva di Zompo lo Schioppo; Raiano per la Riserva Gole di San Venanzio; Rosello per la Riserva di Abetina di Rosello; Anversa degli Abruzzi per la Riserva Gole del Sagittario; Borrello per la Riserva Cascate del Rio Verde; Pescara per la Riserva Pineta Dannunziana; Vasto per Punta Aderci; Torino di Sangro per la Riserva Leccetta di Torino di Sangro; Atri per la Riserva Calanchi di Atri; Pollutri per Riserva Bosco di Don Venanzio; Carsoli per la Riserva di Grotte di Pietrasecca; Avezzano per la Riserva Monte Salviano.
«In linea generale – ha spiegato il presidente Gianni Chiodi - nell'indicare i comuni beneficiari abbiamo voluto seguire i criteri della precedente deliberazione del 2009, ma con alcune importanti differenze legate soprattutto all'efficienza amministrativa e gestionale mostrata dai comuni».
Sono stati esclusi, ad esempio, i comuni che non hanno rendicontato le annualità 2007 e 2008 e abbiamo assegnato proporzionalmente, tra i comuni adempienti, le somme non attribuite a quelli esclusi.
Si è inoltre deciso di affrontare anche il problema dei comuni inadempienti nei confronti dei comuni capofila.
«E così – ha chiarito il presidente della Regione - abbiamo decurtato il contributo, spettante ai comuni che non hanno versato il 5% delle annualità precedenti ai comuni capofila, di una soma pari a quella di cui sono debitori, somma che a sua volta è stata versata in favore dei comuni capofila che risultano invece essere creditori».

15/06/2010 9.15