Consensi, Chiodi perde punti. Presidenti di Provincia: nessuno sopra al 55%

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Gianni Chiodi al 17° posto nella classifica dei presidenti di Regione più amati d'Italia. Perde il 2,5% dei consensi rispetto al semestre precedente.

La settima edizione di 'Monitor regione', lo studio di Fullresearch, issa sul gradino più alto per il periodo novembre-dicembre 2010 il governatore della Val d'Aosta Augusto Rollandin, con un autorevole 69,3% di consensi.

Il presidente Chiodi, che ormai da tempo lavora non solo come governatore ma anche come commissario straordinario alla Ricostruzione post sisma e alla Sanità, si ferma, invece al 47,5%. Nello scorso rilevamento i consensi erano al 47,5% mentre nel secondo semestre del 2009 addirittura al 54,2%. In un anno ha perso quasi 7 punti.

La classifica dei presidenti di Provincia, invece, vede una debacle totale per la nostra regione in quanto nessun abruzzese è rientrato nella classifica degli amministratori che raggiungono almeno il 55% dei consensi. Si è confermata quindi la classifica dei mesi scorsi e non si è registrato nessuno scatto in avanti.

Così come nessuna provincia abruzzese rientra tra le prime venti d'Italia sulla base di un indice medio ponderato relativamente al gradimento di 15 servizi: ambiente, rifiuti, agricoltura, caccia e pesca, centri per l'impiego, formazione, servizi alle imprese, cultura, turismo, viabilità, edilizia, urbanistica, protezione civile e sicurezza.

«CHIODI E' STATO TANATO»

«In un anno e mezzo», commenta il capogruppo del Pd, Camillo D'Alessandro, «Chiodi è passato dal 54,2% al 47,5% cioè il calo è stato di ben 6,7 punti percentuali, la peggiore performance in Italia in compagnia di Cappellacci, Presidente della Regione Sardegna, entrambi scelti ed imposti direttamente da Berlusconi, come tutti ricorderanno. Questi numeri- coclude D'Alessandro - indicano una rottura tra il mondo reale e quello dorato di Chiodi, c’è uno stacco tra la vita vera degli abruzzesi e la finzione della Giunta regionale. Chiodi con le sue bugie è stato tanato. La maggioranza non ce la fa. Il centrodestra no ha una idea di Abruzzo, non lo conosce, lo ignora e quindi non lo rappresenta più».

CHIAVAROLI: «CALO FISIOLOGICO»

«L'apparente calo di consenso del presidente Chiodi? Fisiologico, se si prendono decisioni importanti e talvolta impopolari. Tuttavia, alla distanza prevarrà l’apprezzamento per la seria e responsabile azione riformatrice che, insieme a tutto il PdL, sta portando avanti», commenta il consigliere regionale Riccardo Chiavaroli.

«Ci saremmo preoccupati del contrario – chiosa il portavoce del gruppo PdL – perché di solito chi è in testa in queste classifiche finisce per perdere le elezioni. Basti pensare, al riguardo, all’ex presidente della Provincia di L’Aquila Stefania Pezzopane, tanto gradita da non essere confermata. Detto questo, va sottolineato – continua Chiavaroli – come il presidente Chiodi abbia voluto tenere in questi mesi un profilo consapevolmente basso, anteponendo la concretezza del lavoro politico-amministrativo quotidiano all'estemporaneo sensazionalismo di chi, al contrario, si affida ai comunicati stampa rimanendo sulla superficie dei problemi senza mai affrontarli davvero. E d'altronde, se coloro come il segretario PD Paolucci e il suo collega di partito D'Alessandro continuano a confondere consenso (reale) con popolarità (effimera), possiamo immaginare di proseguire nell'opera di governo in Regione per molti lustri».

 

30/03/2011 14.39