Stalle aperte a Capestrano: «noi terra di conquista dei vignaioli»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. In concomitanza di cantine aperte il Cospa Abruzzo ha organizzato ''stalle aperte'' per sabato prossimo, dalle ore 10,30 alle 19,30.



Si tratta di un sit in nel comune di Capestrano nei pressi della località San Martino per sensibilizzare l'opinione pubblica e i politici dell'ultima ora su quello che sta accendendo nel territorio della Valle Tritana.
«Da qualche anno a questa parte», spiega Dino Rossi, «la conca del Tirino è diventata terra di conquista dei vignaioli che a macchia d'olio stanno acquistando terreni tenuti in affitto dalle aziende zootecniche, mettendo in difficoltà la micro economia agricola locale e gli altri imprenditori agricoli».
Questa situazione sta mettendo a dura prova la zootecnia della vallata già compromessa dallo stato di crisi che si trascina da anni, dovuto ai costi gestionali che sono aumentati a causa dell'effetto euro, cosa che non è avvenuto per i prodotti ricavati dalla terra, contrariamente come è capitato per il mercato del vino.
«Negli ultimi anni», continua Rossi, «i bilanci dei viticultori godono di ottima salute, a questo si aggiungono i contributi della comunità europea per l'estirpazione dei vigneti sulla costa per poi ripiantarli nella zona di Ofena e Capestrano dove il prezzo di mercato per l'acquisto dei terreni è irrisorio se paragonato a quelli sulla costa».
Una vera e propria speculazione economica, secondo il Cospa Abruzzo, a danno della nostra valle v»isto che i nuovi imprenditori non utilizzano manodopera locale, ma in compenso comprano i terreni a prezzi stracciati a confronto di quanto li pagherebbero se li acquistassero nella loro zona».
«In poche parole», chiude Rossi, «in questo territorio prendono le cose buone e portano le cattive, se si pensa che il sindaco di Ofena, qualche tempo aveva dato la disponibilità alla provincia dell'Aquila per una mega discarica, mentre a Navelli arrivavano i liquami e fanghi non essiccati del pescarese, (vedi vicenda Biofert), per non parlare della mega discarica della Montecatini di Bussi sul Tirino, che da voci bene informate sembra che alcuni camion di quel materiale inquinante siano stati scaricati di notte tempo anche nella valle superiore del Tirino».

28/05/2010 10.06