Querela contro Costantini: «Chiodi condanni l'aggressione»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Decisamente poche le reazioni alla notizia della querela ricevuta dal consigliere regionale dell'Italia dei Valori, Carlo Costantini, per 'asserita diffamazione' da parte di Gian Michele Calvi, ideatore del progetto Case.


Nei giorni scorsi Costantini ha annunciato di aver ricevuto una richiesta di danni da 2 milioni di euro e di voler contro denunciare Calvi e di voler devolvere il ricavato in beneficenza.
Ad intervenire sulla vicenda sono stati per lo più esponenti dell'Italia dei Valori e Pd.
Il resto della politica, maggioranza di centrodestra in primis, ha taciuto sebbene l'episodio non sia un 'fatto privato' ma un episodio che coinvolge un consigliere regionale nella sua qualità di controllore. L'argometno infatti attiene molto da vicino a garanzie costituzionali come l'accesso agli atti, il diritto di critica, la trasparenza, il controllo, il diritto ad essere informati ecc…
«E' evidente», ha commentato il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi, «che c'é la volontà di colpire un politico che vuole fare il suo lavoro e che, all'interno della protezione civile, c'é un gruppo di potere piegato a difendere interessi particolari».
«Carlo Costantini - dice Donadi - è stato candidato alla presidenza dell'Abruzzo ed è il leader dell'opposizione. E' una persona che ha a cuore esclusivamente gli interessi dei cittadini e per questo conduce le sue battaglie a testa alta e con coraggio».
Sulla vicenda è intervenuto anche il capogruppo in consiglio regionale del Pd, Camillo D'Alessandro: «esprimo solidarietà al collega Costantini augurandomi che l'estensore della querela milionaria abbia da ravvedersi e ritiri la denuncia, se ha bisogno di soldi vada a lavorare».
D'Alessandro si augura anche che «il presidente Chiodi ed il presidente Pagano condannino l'aggressione via querela subita da un rappresentante del Consiglio regionale, rivendicando alla classe politica abruzzese il diritto di critica e di iniziativa politica nei confronti di tutti, nessun escluso, indipendentemente dalle posizioni espresse, questa è semplicemente la libertà».
I consiglieri comunali del Pd Giuliano Diodati e Florio Corneli hanno espresso preoccupazione «per la violenza che puntualmente si attiva nei confronti di chi critica le azioni del governo e solidarietà al capogruppo regionale Idv Carlo Costantini».
«Ai sentimenti di sostegno nei confronti di Costantini», continuano i due, «si unisce l'assoluto dissenso per la vicenda. La libertà di critica e di stampa nel nostro paese è già a livelli paragonabili al terzo mondo, è quindi inconcepibile questo atteggiamento che si scaglia contro la volontà di un uomo politico di esprimere coraggiosamente il proprio pensiero, rispetto a delle vicende che sono all'attenzione di tutta l'opinione pubblica e non solo».
Per i due consiglieri «questi atteggiamenti tendono ad alimentare il clima di tensione ed a limitare il ruolo della classe politica a pura presenza senza possibilità di denuncia. La libertà d'espressione, cosa ben distinta dalla calunnia, unitamente alla libertà di stampa sono sacrosante e costituiscono l'essenza stessa della democrazia che molti fanno fatica ad accettare».
Anche nell'ottica di quanto avvenuto il deputato abruzzese dell'Idv, Augusto di Stanislao, torna a chiedere la costituzione dell'Osservatorio sulla Ricostruzione.

24/05/2010 13.54