Arta, incarichi affidati e prorogati senza «esaurienti motivi»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Incarichi conferiti «senza seguire l’iter amministrativo», «prorogati, rimodulati con deliberazioni del Direttore generale», «tutti privi di idonea motivazione». E’ questa la situazione evidenziata dal collegio dei revisori dell’Arta che ha trasmesso tutto al Commissario e alla Regione. ARTA:«DOVEVAMO GARANTIRE LA CONTINUITA’»


Una «inefficienza dell'organizzazione» che necessita, a detta dei revisori, «di idonei e tempestivi provvedimenti».
Secondo quanto risulta dal verbale del 9 aprile 2010 dei revisori dei conti Eugenio Seccia (presidente), Lucia Romano e Antonio Violante, per anni l'Arta (Agenzia regionale per la tutela ambientale) avrebbe conferito incarichi senza aver formulato «in via preventiva i criteri generali per conferire al personale indicato gli incarichi relativi alle posizioni istituite»(artt.20-21 del CCNL del 07.04.1999).
Le delibere analizzate dal Collegio evidenziano una volontà di mantenere la stessa organizzazione per anni prorogando di continuo gli incarichi nonostante i termini di scadenza previsti.
Con una delibera del 21.12.2006, l'Arta ha approvato il regolamento «per l'istituzione delle posizioni organizzative e l'individuazione dei criteri generali per il conferimento degli incarichi», stabilendo all'art.13 il termine ultimo per l'applicazione del regolamento e la proroga delle posizioni già conferite: il 31 marzo 2007.
Dopo quel giorno, tutte le posizioni dovevano essere riesaminate alla luce dei criteri e delle nuove posizioni organizzative.
Poi però l'Arta ha deliberato una proroga «eccezionale fino al 31.03.2007».
Queste nomine non si fanno.
Una situazione di stallo, di cui restano sconosciute le cause anche ai revisori.
Così, il giorno prima della scadenza prevista, «senza addurre una motivazione esplicita», è arrivata un'altra proroga degli incarichi fino al 31 maggio 2007, firmata dal direttore generale, «in violazione all'art.13 del regolamento» (secondo quanto rileva il Collegio).
Il 7 aprile 2008 la Giunta regionale ha approvato il nuovo regolamento generale dell'Arta che scandisce la tempistica che il direttore generale dovrebbe rispettare per il conferimento degli incarichi.
Ma come se nulla fosse, il 21 maggio 2007, quando mancano 10 giorni dalla scadenza degli incarichi, il direttore generale proroga nuovamente le posizioni organizzative e gli incarichi «fino all'istituzione ed all'assegnazione delle nuove posizioni», giustificandosi con la frase di rito, inserita in ogni delibera sull'argomento: «sono in corso le procedure per l'applicazione del regolamento generale dell'Agenzia».
Una “rivoluzione” organizzativa davvero complicata da compiere per il direttore generale.
Tant'è che è più facile fare una delibera per cambiare le carte in tavola «senza esaurienti motivazioni».
Non basta cambiare alcuni articoli del regolamento (artt.3 e 5), ma i revisori hanno notato «che risulta modificato a penna il termine di applicazione del regolamento e di proroga degli incarichi (previsto all'art.13 della delibera di aprile 2006) spostandolo dal 31.03.2007 al 31.03.2008».
Basta cambiare un numerino ed il gioco è fatto?
Tanto succede all'Arta. E negli altri enti strumentali della Regione?

Manuela Rosa 22/05/2010 8.20


ARTA:«DOVEVAMO GARANTIRE LA CONTINUITA'»

L'Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente precisa che «le posizioni organizzative sono state legittimamente prorogate con deliberazione n. 100 del 2007, per la necessità di garantire la continuità dell'attività dell'ente nella delicata fase di modifica e approvazione del Regolamento generale dell'Arta».
Il Regolamento, approvato dalla giunta regionale con atto n. 285 del 7 aprile 2008, ha poi sancito che «i dirigenti, gli incaricati di posizioni organizzative e il restante personale continuino ad esercitare le funzioni e le competenze in essere al fine di garantire la continuità dell'attività dell'Agenzia».
«Essendo il Regolamento fonte giuridica superiore rispetto dalle deliberazioni del Direttore generale», si legge nella nota dell'Arta, «l'ente ha già attuato le disposizioni del comma 1 dell'articolo 53, provvedendo alla nomina dei Direttori apicali e, dando seguito al comma 2 dello stesso articolo, ha individuato i Collegi tecnici per la valutazione dei dirigenti propedeutica alla conferma o al rinnovo dei relativi incarichi.
Ultimata questa procedura l'Agenzia istituirà e conferirà le posizioni organizzative previste dal Regolamento stesso».

25/05/2010 14.15


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