Indennità consiglieri regionali, il Pd indirizza il 10% alle Politiche Sociali

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5789

ABRUZZO. Se il Consiglio regionale non si decide sulla riduzione delle indennità dei rappresentanti politici, il Pd prende provvedimenti e si taglia gli stipendi del 10%.






ABRUZZO. Se il Consiglio regionale non si decide sulla riduzione delle indennità dei rappresentanti politici, il Pd prende provvedimenti e si taglia gli stipendi del 10%.


Ad annunciare l'iniziativa per ora sposata esclusivamente dal Partito Democratico è stato il Capogruppo Camillo D'Alessandro che anche ieri era tornato a sollecitare il presidente Chiodi sull'argomento.
«Da oltre un anno - spiega D'Alessandro - abbiamo presentato una proposta, puntualmente bocciata, di paramentrare le indennità dei consiglieri a quella più basse d'Italia, ultimi in Italia. Ma di fronte al permanere di tale odioso stallo abbiamo deciso di passare ai fatti».
Così i consiglieri del Pd si sono ridotti da soli l'indennità consigliare e quella di funzione del 10% destinando le somme a favore dell capitolo di bilancio sulle politiche sociale fino a quando non ci sarà la riduzione delle indennità.
Il partito ha messo nero su bianco l'iniziativa e ha comunicato la decisione al presidente del Consiglio Nazario Pagano che, tramite gli uffici, ridurrà le somme indirizzandoli al Servizio Politiche sociali.
Qualche giorno fa il Ministro Calderoli avevo ipotizzato una diminuzione delle indennità dei parlamentari del 5% con effetto anche su tutti i Consigli regionali di Italia.
«Noi abbiamo deciso – spiega D'Alessandro - per una percentuale di taglio pari al doppio di quanto pensano a Roma, ma non aspettiamo i tempi delle leggi, non vogliamo parlare più di proposte che poi non vedono la luce, adesso basta, il taglio lo facciamo da soli. Abbiamo scelto la destinazione del sociale perchè la situazione in cui versa l'Abruzzo è drammatica tra crisi, disoccupazione e terremoto, pensiamo sia la destinazione più utile».
«Abbiamo solo fatto il nostro dovere - conclude D'Alessandro - non ci aspettiamo nulla, nè vogliamo insegnare agli altri la via, abbiamo solo deciso ed agito conseguentemente, le buone intenzioni le lasciamo agli altri, noi siamo passati ai fatti».
Ha espresso perplessità sull'immobilità del vertice regionale su questo argomento anche il presidente della Cna regionale, Italo Lupo, secondo il quale l'attenzione che i media abruzzesi dedicano ogni giorno al problema del costo della politica non può consentire ancora alla classe dirigente abruzzese di girare la testa dall'altra parte, facendo finta di nulla.
«Poco più di un anno fa», ricorda Lupo, «parlando della sua decisione di istituire una commissione consiliare incaricata di studiare gli strumenti per una riduzione del costo della politica, il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, dettava alle agenzie di stampa che “l'iniziativa rappresenta il primo vero segnale concreto dopo anni di vuote enunciazioni, un vero banco di prova per un'Assemblea legislativa che è chiamata ad assolvere, con tutte le sue componenti, ad una funzione di alto profilo».
«Spiace constatare», continua Lupo, «che, di fronte a parole così impegnative, il segnale sia rimasto solo sulla carta. E che l'Assemblea abbia preferito occuparsi d'altro, magari non sempre d'alto profilo».
A detta del presidente della Cna abruzzese, la verità nuda e cruda è che allo stato attuale, retribuzioni, benefit e vitalizi di consiglieri e assessori regionali abruzzesi non sono stati scalfiti da riduzione alcuna, nonostante proclami altisonanti.
E lo stesso accade per quel che riguarda il costo per il funzionamento dei gruppi consiliari o degli assessorati, dove agiscono apparati ipertrofici ed eserciti di portaborse.

21/05/2010 16.10

PAGANO:«LE INDENNITA' SONO GIA' LE PIU' BASSE»

Il Presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, ha risposto con una lettera alla nota inviatagli dal capogruppo del Partito democratico, Camillo D'Alessandro.
«La decurtazione richiesta», scrive il Presidente Pagano, «avverrà sull'importo netto percepito, dovendosi obbligatoriamente corrispondere le imposte sul lordo spettante. Ciò premesso, si fa presente che per il mese corrente, la decurtazione non può essere applicata alla fonte in quanto alla data della richiesta sono state già elaborate e trasmesse al Tesoriere per il pagamento le specifiche riguardanti i compensi mensili di maggio».

Il Presidente Pagano invita, però, i consiglieri regionali del Pd a versare comunque le somme relative al mese di maggio direttamente al Tesoriere.
«Si suggerisce, eventualmente, per il corrente mese di maggio - continua la lettera del Presidente -, l'effettuazione di un versamento diretto al Tesoriere regionale con specifica finalizzazione delle somme; somme che orientativamente oscillano tra i 400 e 450 euro per ogni consigliere, a seconda della funzione ricoperta».
«Per quanto concerne la proposta del Gruppo Consiliare del Pd di parametrare le indennità dei consiglieri regionali, assessori e presidenti, a quelle più basse in Italia», aggiunge Pagano, «è noto ormai a tutti che la Regione Abruzzo è collocata all'ultimo posto di dette percentuali, con il 65 per cento della indennità percepita dai componenti della Camera dei Deputati, insieme a Veneto, Toscana, Molise, Marche, Lombardia, Liguria, Lazio ed Emilia Romagna. Tale valutazione è stata, infatti, inviata al Gruppo consiliare del Pd a corredo della proposta di Testo Unico sulle indennità di consiglieri elaborata su indicazione dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale e consegnata ai gruppi consiliari già dal mese di settembre 2009».
La lettera del Presidente Nazario Pagano conclude con un riferimento ai contenuti della proposta di legge sulla riduzione delle indennità che definisce «esaustiva e completa».

21/05/2010 18.07


Pd riduzione indennità del 10% consiglieri regionali

CONDIVIDI GLI ARTICOLI DI PDN SU FACEBOOK