Orlando (Rc):«Conti sanità, Chiodi il bravo perde 100 milioni»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Ieri, a Roma, il Presidente della Regione e Commissario straordinario per la sanità, Gianni Chiodi ha presentato il piano operativo per il 2010 al tavolo di monitoraggio delle Regioni "in rosso".

Mentre per le altre Regioni si tratta di verificare ancora il percorso verso il rientro dal deficit, l'Abruzzo ha già superato la prova e non è tra quelle che dovranno aumentare le tasse ai cittadini per ripianare il debito.
«Quello dell'Abruzzo - è la dichiarazione di ieri del ministro della Salute, Ferruccio Fazio nel corso del Forum Pa - è un caso positivo di inversione di tendenza e di percorso virtuoso per risanare prima la sanità e poi i conti della sanità».
«E' vero - ha commentato l'assessore regionale Lanfranco Venturoni- La nostra è una posizione diversa. Siamo usciti dal piano di rientro ed oggi pomeriggio al tavolo di monitoraggio porteremo il nostro piano operativo per il 2010 al fine di proseguire il nostro percorso di risanamento economico-finanziario già avviato con risultati eccellenti».
«Il presidente Chiodi è bravissimo ad auto-elogiarsi e spera nella distrazione di chi lo ascolta», ha invece comentato Angelo Orlando (Rc), «purtroppo per lui i numeri del Piano di rientro dai debiti della sanità dicono una cosa diversa: e cioè che è stato tanto “bravo” da far perdere all'Abruzzo 100 milioni che dovevano arrivare dal Governo e che non sono arrivati. Infatti ce ne hanno dati solo 34. Ma questo non lo dice».
Giudizio critico sull'attività della Giunta regionale nel settore sanità è molto critico.
Il riferimento è anche alla lettura attenta ed analitica del famoso verbale del 17 marzo 2010, quello che ha scatenato l'entusiasmo del ministro Fazio.
E la storia del Piano di rientro viene spiegata così: «Secondo l'accordo del 13 marzo 2007 (quello del centrosinistra) alla Regione Abruzzo spettano, per il periodo fino a tutto il 2008, 265 milioni di euro ancora da erogare. Questa erogazione dipende dal rispetto di tempi e misure da parte del Supercommissario – spiega Orlando - In sintesi, entro il 31 gennaio scorso dovevano arrivare ed essere approvati i programmi e la quantificazione dei costi in relazione al terremoto, i contratti firmati con i privati per il 2009 ed i tetti delle prestazioni acquistabili nel 2010 dai privati e articolati per tipologia, secondo la ricognizione del fabbisogno e non più sulla base della spesa storica corretta. A queste tre richieste andavano aggiunte le misure per il contenimento della spesa per il personale e la documentazione relativa ai disavanzi 2006/7/8».
E per i contratti con le cliniche?
«Entro il 15 febbraio doveva essere esibita soprattutto la definizione degli schemi-tipo di contratto con i privati per il 2010 con la trasmissione dei documenti firmati – continua il senatore - Il rispetto di queste condizioni avrebbe dato alla sanità abruzzese 133 milioni: l'alacre e dotta operosità di Gianni Chiodi ce ne offre 34 soltanto»
Corre però voce che i contratti con i privati non siano in regola…
«Per il rapporto con i privati», aggiunge Orlando, «si ribadisce ossessivamente che i contratti non sono conformi alle indicazioni ministeriali in quanto mancano: la specificazione che il tetto comprende anche le prestazioni erogate in favore di pazienti residenti in altre regioni ed una clausola di salvaguardia contro eventuali rivalse. Questo riferimento ai contratti 2009, che evidentemente si trascina al 2010, è accompagnato dalla constatazione che mancano una previsione dei costi di produzione per il 2010 dell'assistenza ospedaliera convenzionata e, come scritto in altra parte, la verifica di compatibilità dei tetti con la revisione complessiva dei costi della riabilitazione prevista dal Piano di rientro. Anche sul contenzioso 2008/9 con le cliniche c'è una bella tirata, ma il Commissario Chiodi ha promesso che con l'aiuto del sub commissario super, farà il bravo»
In sostanza tutto questo che significa?
«Che il Piano sanitario del centrosinistra», ha spiegato Orlando, «è stato validato, perché la Regione (chi?) ha apportato le modifiche (che cosa?) richieste dai ministeri affiancanti e che il centrodestra non si assume nessuna responsabilità politica (perché?) a proposito di riorganizzazione delle Asl, di riorganizzazione dei distretti, di attivazione dei punti di continuità assistenziale e di sistema di offerta di servizi di riabilitazione. Senza dire della mancata regolazione dell'assistenza specialistica ambulatoriale e della rete Hospice».
Ma i numeri che dicono?
«Tavolo e Comitato prendono atto dell'avanzo di 88,053 mln di euro che permette di dare copertura al disavanzo 2008 e precedenti residuando un avanzo di 6,289 mln di euro. Naturalmente è merito del Piano del passato. Tavolo e Comitato, preso atto della capace operosità del presente, possono erogare 100 milioni in meno».

s. c. 20/05/2010 10.20