Sabato festa Polizia. Agenti penitenziari: «nulla da festeggiare»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sono due i momenti organizzati per sabato, a Pescara, per festeggiare il 158esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato.


Il programma prevede infatti una cerimonia istituzionale, alle ore 11 al cinema Circus, e un'esposizione in piazza della Rinascita, dove sarà posizionato l'elicottero, a corredo di dieci stand. Sempre sabato saranno premiati gli addetti della questura e delle varie specialità che si sono distinti nel lavoro (ci sono state cinque promozioni) e saranno premiati i vincitori del concorso che si è svolto nelle scuole sulla sicurezza.
La festa, ha fatto notare Passamonti parlando del programma, è un modo «per ricordarci da dove veniamo e tracciare un bilancio di quanto fatto».
E proprio ripercorrendo gli ultimi mesi di lavoro ha commentato che «moltissimo è stato fatto a L'Aquila e ci sono stati degli impegni di ordine pubblico di carattere internazionale come il G8 e i Giochi del Mediterraneo (con più di duemila servizi espletati). Siamo ancora impegnati - ha proseguito - nel campionato di calcio, sul fronte degli stranieri non abbiamo arretrati e rilasciamo il passaporto on line».
L'attività della questura e delle specialità ha portato a 332 arresti .
Per Passamonti e' stato svolto «un grosso lavoro da parte di tutti, è stato un anno denso di attività, impegnativo e positivo, e c'e' stata una flessione dei reati del 3 -4 per cento, con meno rapine in banca e negli uffici postali mentre sono aumentate quelle in strada, opera di tossicodipendenti».

POLIZIA PENITENZIARIA: «NON C'È NIENTE DA FESTEGGIARE»

Il sindacato Sappe ha fatto invece sapere che non parteciperà alla Festa nazionale della Polizia Penitenziaria che si terrà a Roma il prossimo 18 maggio, alla presenza del Presidente della Repubblica. «Riteniamo non vi sia proprio nulla da festeggiare», ha commentato Donato Capece. «Le carceri scoppiano per il pesantissimo sovraffollamento e la classe politica tutta assiste inerte all'implosione del sistema penitenziario, che con l'avvicinarsi dell'estate renderà certamente roventi le carceri italiane. Gli unici a pagare lo scotto di questo dramma sono le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria, che è l'unica rappresentante dello Stato che sta fronteggiando concretamente questa emergenza anche mettendo a repentaglio l'incolumità fisica dei suoi Baschi Azzurri, come certificano le decine e decine di gravi ed inaccettabili aggressioni avvenute fino ad oggi a nostri Agenti un pò in tutta Italia».
Dal 13 gennaio 2010 ad oggi, è cresciuta di 163 posti la capienza regolamentare delle carceri italiane (429 quella tollerabile), mentre nello stesso periodo i detenuti presenti sono aumentati di 2.475 unità. In 57 istituti penitenziari su 204 rilevati dal DAP (quasi il 28%) il numero degli stranieri è superiore a quello degli italiani mentre in 106 carceri si registra una presenza di stranieri detenuti superiore alla media nazionale del 37%. Solo 11 dei 98 restanti istituti che ospitano una percentuale di stranieri inferiore alla media nazionale, inferiori, sono situati al Nord.

14/05/2010 14.16