Question time, l'ira di D'Alessandro (Idv): «Chiodi lo trasforma in show time»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Contestazioni per l'ultimo question time di martedì scorso. D'Alessandro (Idv): «show del presidente violando il regolamento»



Secondo il vicecapogruppo dell'Idv in Consiglio regionale, Cesare d'Alessandro martedì scorso si è assistito «all'ennesimo show propagandistico di Chiodi» che, grazie al «complice, il presidente del Consiglio Pagano» e «approfittando del suo ruolo e violando il Regolamento interno del Consiglio» avrebbe tenuto «due veri e propri comizi di circa dieci minuti ciascuno in occasione dello svolgimento della seduta di question time svoltasi l'11 maggio».
Il 'question time' regionale funziona al pari di quanto accade in Parlamento. I tempi assegnati a chi interroga tra i Consiglieri e a chi risponde tra i membri della Giunta, sono tassativi: tre minuti ai Consiglieri e tre minuti agli assessori o al presidente della Giunta.
Il tutto trasmesso in diretta da un'emittente televisiva locale.
«Ma Chiodi», denuncia D'Alessandro, «ha pensato bene di potersi dilungare oltre i tempi regolarmente previsti discettando, senza possibilità di replica, sulla sanità abruzzese e sull'Expò mondiale di Shanghai, in risposta alle bonarie interrogazioni che gli sono state poste dai Consiglieri della sua stessa maggioranza. Dal canto suo Pagano, naturalmente - aggiunge l'esponente dell'Idv - si è ben guardato dall'interrompere il siparietto propagandistico di Chiodi; così che la seduta di Consiglio si è trasformata da 'question time' in 'spot-time', pubblicità gratuita per Chiodi che, non pago di essersi fatto assegnare 260mila euro per curare la propria immagine, pur di arringare gli abruzzesi dal piccolo schermo approfitta di ogni occasione, come in questo caso, anche violando il Regolamento e la buona educazione».

13/05/2010 8.48