Sangritana, le proteste della Filt Cgil: «8 dirigenti per 9 km di ferrovia»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3412

LANCIANO. La Filt-Cgil è fortemente preoccupata del futuro della Sangritana.


Il Trasporto Pubblico Locale che, nel bilancio di spesa della Regione, rappresenta la seconda voce di spesa dopo la Sanità, nella precedente legislatura aveva iniziato un iter di contenimento dei costi attraverso il progetto di riunificazione delle tre aziende regionali: Arpa, Sangritana e Gtm.
Ma, dopo una prima fase in cui sono stati ridotti i membri dei Cda «il progetto si è interrotto», denuncia il segretario provinciale della Filt Cgil Sabatino Salviani, «nonostante che nel programma elettorale del presidente Chiodi lo stesso avesse fatto proprio il percorso di riduzione dei costi nel settore del trasporto pubblico».
«Alla Sangritana», contesta ancora Salviani, «a distanza di otto mesi dall'insediamento, il consiglio di amministrazione ha presentato un nuovo organigramma aziendale che, secondo indiscrezioni, è stato approvato a maggioranza in quanto non condiviso da un componente del CdA».
Il nuovo organigramma prevede 8 dirigenti «a fronte», denuncia la Filt, «di soli 9 km di linea ferroviaria (rete sociale) aperta al pubblico servizio, mentre con la ex Gestione Governativa vi erano 102 km con soli n° 4 dirigenti e un Commissario Governativo».
Sul fronte delle Infrastrutture, denuncia sempre il sindacato, «le linee Ortona – Caldari e Lanciano – Archi senza grossi investimenti non potranno riaprire all'esercizio. I servizi ad Alimonti sono pertanto interrotti. Nella tratta Archi – Colledimezzo sono presenti problemi strutturali sul tracciato; servono interventi sul raccordo Pilkington per garantire la sicurezza di esercizio; ci sono problemi ancora irrisolti con l'omologazione dei mezzi ferroviari elettrici denominati “Orsetto” e con l'adeguamento tecnologico dei mezzi ferroviari diesel D752 e ALn776».
Sul fronte della sicurezza per la Filt non ci sono meno problemi: «dopo aver speso notevoli risorse per la creazione dell'Unità Formazione del personale ferroviario l'azienda ha ancora difficoltà ad abilitare il personale viaggiante treni alle tipologie di linee e di mezzi ed a formare il personale accertatore dei titoli di viaggio». Il Centro Operativo «non è ancora completamente attuato».
Sul fronte del personale altri problemi ancora: «l'Azienda, a fronte dei principi sanciti dall'accordo nazionale del 2000, che obbligava entro tre mesi la stesura di un regolamento definitivo avanzamenti e promozioni aziendale (RAP), ne ha sottoscritto uno nel 2003, con alcune sigle sindacali, definendolo provvisorio, ma di fatto tenuto in essere ( anche dai precedenti CdA) con danni alla struttura aziendale, in quanto l'assenza in azienda di un Regolamento Avanzamento e Promozioni “determina pesanti ripercussioni sulla professionalità e serenità lavorativa del personale”». Il sindacato registra inoltre «una completa confusione nella gestione operativa dei vari settori ed alcuni provvedimenti adottati dall'azienda senza la necessaria programmazione di gestione delle risorse umane».
«Nell'ultima riunione», chiude Salviani, «l'azienda ha annunciato l'assunzione di 35 unità lavorative, auspicando che queste avvengano attraverso un concorso pubblico».

11/05/2010 9.07