Monta la protesta degli artigiani: «la Regione ci aiuti»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La drammatica denuncia: «non abbiamo i soldi per mandare avanti le nostre imprese».

Una situazione che non piò più continuare e che deve trovare al più presto una soluzione perchè la categoria è stremata e soprattutto preoccupata.
«Se il governo regionale non sosterrà le piccole e medie imprese e non metterà in campo un programma che attenui l'impatto della crisi siamo pronti a scendere in piazza ed a sostenere le richieste dei nostri artigiani».
E' Daniele Giangiulli ad affermarlo, segretario regionale di Confartigianato Abruzzo, deluso dal pacchetto anticrisi varato dalla regione a sotegno delle pmi.
«Sui 6 milioni del pacchetto è stato utilizzato solo 1 milione di euro», chiarisce  Giangiulli.
«Gli artigiani sono ormai esasperati. Chiediamo al presidente della regione Chiodi e all'assessore Castiglione che parte della somma inutilizzata sia attribuita ai confidi, veri e propri ammortizzatori della crisi sul fronte dell'accesso al credito».
Solo questi ultimi, infatti, spiega Giangiulli, possono offrire le garanzie per consentire agli imprenditori di ottenere i finanziamenti necessari ad effettuare investimenti e creare occupazione. 
Il segretario dell'associazione degli artigiani sottolinea che «i dati ufficiali parlano chiaro. Nell'anno 2009 in Abruzzo è stato erogato credito per quasi 600 milioni di euro in meno rispetto al 2008, portando in sofferenza migliaia di aziende e causando gravissimi danni al  tessuto socio-economico e produttivo della regione». Giangiulli, infine,  rivendica con forza che «una parte di tali fondi venga inoltre destinata ai fondi FAS per la patrimonializzazione dei confidi».

29/04/10 11.21

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