Abruzzo Engineering: ancora a rischio i dipendenti. Sindacati:«Chodi non c’è mai

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Continuano i malumori e la battaglia sindacale per salvare i posti in Abruzzo Engineering, la società della Regione e della Finmeccanica che sta applicando da mesi la cassa integrazione.

Gli scioperi però non sono bastati per attirare l'attenzione dei vertici della Regione che pare non sia riuscita ad avere rapporti diretti con i sindacati. Ad oggi Abruzzo Engineering conta 200 dipendenti.
«Essendo stato impossibile, nonostante le continue richieste e sollecitazioni, avere una illustrazione diretta da parte del presidente Chiodi del piano industriale di Abruzzo Engineering», hanno spiegato Cgil, Cisl e Uil, «abbiamo provveduto a reperirlo autonomamente per comprendere quali orientamenti e impegni i soci all'epoca avessero assunto in merito all'azienda e conseguentemente al futuro dei lavoratori in essa occupati».
Dalla lettura del documento i sindacati hanno scoperto cje le possibilità di realizzare e sviluppare le missioni previste «sono concrete e reali».
«L'unica ed incontrovertibile verità», dicono i sindacati, «è quella che, al momento, le difficoltà che l'azienda vive unitamente ai lavoratori, sono determinate dalla mancata attuazione del piano industriale ma soprattutto, dal mancato rispetto degli impegni assunti dai soci, con particolare riguardo a quelli sottoscritti dalla Regione Abruzzo, socio di maggioranza al 60%.
In diversi incontri ci è stato riferito di situazioni particolari da meglio definire, risolti i quali, tutto si sarebbe chiarito con l'avvio della realizzazione del Piano Industriale, dando all'A.E. il lavoro atteso.
Così non è stato e non è».
Per i sindacati sarebbe «lampante» ed «evidente» la «mancanza di volontà politica da parte del presidente Gianni Chiodi quale socio di maggioranza (ancor chè commissario straordinario per la ricostruzione) di non dare fattiva attuazione al Piano Industriale. Infatti nel documento tutti i punti illustrati prevedono una data per la loro realizzazione che, ad oggi, sono regolarmente disattese e non rispettate. Non vi è un punto a cui è stata data definizione».
Così da questa mattina è stato organizzato un presidio dimostrativo presso la sede dell'azienda in via Carducci a L'Aquila, in occasione dell'assemblea dei soci che si terrà proprio oggi.

26/04/10 9.34