Bertolaso dopo il no alla cittadinanza onoraria 10 Comuni gli dicono grazie

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Se nei giorni scorsi la cittadinanza onoraria per Bertolaso è stata sonoramente bocciata adesso 10 Comuni del cratere vogliono comunque dire grazie al capo della Protezione Civile. * INCHIESTE CROLLI: ROSSINI: «IN UN ANNO CHIUDEREMO LE INDAGINI» * ALLOGGI, PREDISPOSTA NUOVA MODULISTICA
I comuni di Barisciano, Fagnano Alto, Fontecchio, Fossa, Ocre, Poggio Picenze, San Demetrio ne' Vestini, Sant'Eusanio Forconese, Tione e Villa Sant'Angelo, infatti, si sono stretti intorno alla Protezione civile e al suo capo dipartimento con un'iniziativa congiunta che vedrà coinvolti i rispettivi consigli comunali.
«Nelle varie assise civiche, infatti - spiega una nota congiunta - verrà proposto un ordine del giorno con il quale si esprimerà profonda riconoscenza e gratitudine nei confronti dell'intero sistema della Protezione civile nazionale e di Guido Bertolaso per come hanno interpretato il proprio ruolo nella gestione della prima emergenza in seguito al sisma del 6 aprile 2009».
«Sarà un modo - spiegano i primi cittadini dei paesi interessati - per ribadire la fiducia istituzionale e la vicinanza morale nei riguardi delle donne e degli uomini che si sono presi cura delle popolazioni ferite dal terremoto, con le quali alcuni di loro hanno stretto rapporti di amicizia che, ancora oggi, a distanza di sei mesi dalla chiusura delle tendopoli e a due dal passaggio di consegne alla Struttura di gestione dell'emergenza, vengono costantemente rinnovati».
«Vogliamo infine - concludono i sindaci - manifestare la nostra piena solidarietà a colui che rappresenta questo esempio positivo di efficienza e capacità orgoglio dell'intera Nazione e cioe' il sottosegretario Guido Bertolaso».
Sulla questione della bocciatura della cittadinanza onoraria negata, dopo che era stata pubblicamente annunciata nei mesi scorsi, è intervenuto anche il vicepresidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis che ha parlato di comportamento «incoerente».
«Non sono mai stato tenero con il sottosegretario Bertolaso - ha ricordato - non ho mai tralasciato di pungolare e sollecitare il capo della Protezione civile, nella convinzione che gli elettori mi avessero dato anche un mandato di verifica, reso più urgente dall'emergenza terremoto».
«Proprio per questo - ha aggiunto - oggi mi sento ancora più vicino a quella moltitudine di cittadini silenziosi e dolenti che hanno sfilato per la città ferita la notte del 5 aprile scorso, di quei cittadini che sanno riconoscere il valore dell'azione dei Vigili del Fuoco, della Protezione civile, dello stesso governo, dei tanti volontari che si sono prodigati allo stremo per assistere la popolazione terremotata».
«E' nei loro confronti - ha rilevato De Matteis - che sento il dovere morale di parlare di comportamento censurabile degli sparuti contestatori al Consiglio comunale fatto in occasione dell'anno trascorso dal terremoto, ma ancor più di atteggiamento incoerente rispetto alla vicenda della cittadinanza onoraria a Bertolaso. Incoerente perché in questo caso si tratta di rappresentanti delle istituzioni, di uomini politici, di una classe dirigente che invece di anteporre i propri convincimenti personali e ideologici dovrebbe saper interpretare i sentimenti dei cittadini che rappresentano e, cioé, delle donne e degli uomini che con dignità e compostezza hanno ricordato quella notte tremenda di un anno fa, stringendo in un abbraccio vero, privo di infingimenti i parenti dei nostri concittadini morti sotto le macerie».

23/04/2010 9.00

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INCHIESTE CROLLI: ROSSINI: «IN UN ANNO CHIUDEREMO LE INDAGINI»

L'AQUILA. Nel giro di un anno la procura della Repubblica dell'Aquila concluderà le indagini sui circa 200 siti finiti sotto inchiesta per i crolli per il terremoto.
La previsione è del procuratore della Repubblica dell'Aquila, Alfredo Rossini, che coordina la maxi inchiesta sul terremoto.
«Abbiamo ormai sperimentato un metodo molto efficace - ha continuato Rossini - che ci permette di agire con tempi ragionevolmente veloci».
Sono quattro i filoni aperti che hanno portato complessivamente il numero degli indagati a 29.
Il primo filone è quello della Casa dello Studente di via XX settembre: 8 gli studenti morti nella struttura e 11 gli indagati.
Il gup del Tribunale dell'Aquila, Elvira Buzzelli, ha fissato al prossimo 28 maggio [url=http://www.primadanoi.it/notizie/25364-Inchiesta-Casa-Studente-il-28-maggio-l-udienza-preliminare]l'udienza preliminare[/url] in cui bisognerà decidere per il rinvio a giudizio.
Il secondo filone è quello del Convitto nazionale: 3 morti e 2 indagati. Le ipotesi contestate a tutti sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni per lo shock patito dai sopravvissuti, oltre alle violazioni di leggi antisismiche in relazione alle ristrutturazioni effettuate tra il 1994 e il 2003.
Terzo il filone sul crollo della Facoltà d'ingegneria di Roio [url=http://www.primadanoi.it/notizie/25508-Crollo-facolt%C3%A0-ingegneria-chiesti-7-rinvii-a-giudizio]chiesti 7 rinvii a giudizio[/url].
In questo caso non si sono registrati morti solo perchè la scossa devastante è avvenuta di notte. Se fosse capitata di giorni ci sarebbe stata sicuramente una strage.
Per il crollo del condominio privato di via Gabriele D'Annunzio, dove sono morte 13 persone, ci sono tre indagati per omicidio colposo e disastro colposo.
Ci sono parecchie similitudini con il crollo del condominio di via D'Annunzio e la Casa dello studente, uno dei simboli del drammatico sisma.
A questa conclusione sono arrivati i consulenti nominati dalla Procura i quali hanno redatto la perizia sul crollo.
Nel mirino della Procura ci sono tecnici, progettisti ed amministratori incaricati delle autorizzazioni e dei controlli: sotto accusa potrebbe finire l'intera filiera costruttiva del condominio.
La tesi dei consulenti sarebbe rafforzata dal fatto che il palazzo di via D'Annunzio, che si è letteralmente sbriciolato su se stesso, è l'unico nella zona ad avere subito i gravissimi danni: per questo - la convinzione è confermata dai risultati di rilievi ed analisi - sono convinti che alla base del crollo ci siano la violenza della scossa ma anche gli errori progettuali e nella costruzione e l'utilizzo di materiali di scarsa qualità.
In riferimento alla riunione della commissione Grandi Rischi che si è tenuta il 31 marzo del 2009, cinque giorni prima del terremoto, il procuratore capo ha ribadito il «no comment», la stessa dichiarazione dei giorni scorsi.

23/04/2010 9.14

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ALLOGGI, PREDISPOSTA NUOVA MODULISTICA

L'AQUILA. L'Area Assistenza alla Popolazione della Struttura per la Gestione dell' Emergenza ha elaborato la nuova modulistica per comunicazioni relative agli alloggi.
I nuovi moduli, che sostituiscono i precedenti e che sono gli unici da dover usare per le richieste, riguardano l'aumento del nucleo familiare, la sostituzione di uno o più componenti, la diminuzione del nucleo familiare, la domanda di un nuovo alloggio, la modifica della scelta prioritaria, la richiesta di Commissione Speciale e di cambi, le sostituzioni e le diverse localizzazioni di alloggi del Progetto C.A.S.E. e MAP.
Sono presenti anche modelli per comunicazioni varie, dichiarazioni di rinuncia ad alloggio, ospitalità temporanea e momentanea assenza dall'alloggio del Progetto C.A.S.E. e MAP.
Saranno prese in considerazione soltanto le domande inoltrate tramite questi moduli, da consegnare direttamente presso l'URP, situato nella caserma della Guardia di Finanza di Coppito o da inviare tramite raccomandata all'Area Assistenza alla Popolazione della Sge.
E sempre ieri il Comune dell'Aquila ha previsto un bonus economico in favore dei cittadini residenti da almeno sei mesi nel territorio comunale, che versano in condizioni economiche disagiate.
Ad avere diritto sono le persone che sono nate tra il 1950 e il 1974, che non hanno usufruito di altri interventi economici simili e il cui indicatore della situazione economica equivalente (isee), riferito al 2009, è uguale a zero.
Per poter chiedere il sostegno, bisognerà presentare una domanda, il cui modello è reperibile sul sito internet del Comune, sezione 'terremoto-aggiornamenti', unitamente all'avviso.
La richiesta va inoltrata, anche a mano, al settore Sociale-ufficio Protocollo, via Rocco Carabba n. 6, primo piano, entro e non oltre le ore 12 del prossimo 12 maggio. L'ufficio in questione è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle ore 13.
Intanto il governo spagnolo è pronto a inviare all'Aquila una squadra di tecnici per uno studio di fattibilità degli interventi di restauro del Castello Cinquecentesco.
Lo ha annunciato l'ambasciatore spagnolo in Italia, Luis Calvo Merino, all'Aquila per incontrare il sindaco, Massimo Cialente.
L'ambasciatore ha ribadito l'impegno da parte del governo spagnolo a finanziare gli interventi di ricostruzione del Forte.
«Abbiamo fatto una prima riunione a Roma - ha spiegato - siamo pronti a fare una seconda valutazione, per arrivare a un'idea chiara dei fondi da impiegare».
Sarà un'azione coordinata tra i due governi.
«La squadra che si occupa di questo progetto da parte spagnola - ha detto l'ambasciatore - è pronta ad intervenire. Bisogna fare un'analisi strutturale, ma anche uno studio storico documentale per definire le modalità di intervento. Questa è la nostra missione».
L'ambasciatore non ha espresso valutazioni circa l'ipotesi di restituzione - così come richiesto dalle soprintendenze abruzzesi - del quadro della 'Visitazione' di Raffaello, trafugato dall'Aquila e custodito nel museo del Prado a Madrid.
«Possiamo aprire un dialogo - ha spiegato - con tutte le parti in causa».
Nel pomeriggio, Calvo Merino ha avviato nella facoltà di Lettere e filosofia la maratona letteraria multilingue che vedrà la lettura integrale del Don Chisciotte di Miguel de Cervantes, secondo un progetto della professoressa Paola Elia.
Tra il pubblico la cantante di flamenco Carmen Linares. Nelle lingue utilizzate per la lettura c'é anche il dialetto aquilano, a cura del giornalista Mario Narducci.

23/04/2010 9.14