Referendum popolare privatizzazione acqua,si parte anche in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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Referendum popolare privatizzazione acqua,si parte anche in Abruzzo
ABRUZZO. Anche l'Abruzzo aderisce alla raccolta delle firme per il referendum popolare conto la privatizzazione dell'acqua, che prenderà il via sabato 24 aprile.
La campagna a livello regionale sarà inaugurata a Pescara con un happening a Piazza Salotto. L'iniziativa è stata illustrata, questa mattina, a Pescara, nel corso di una conferenza stampa dal comitato promotore regionale 'Salva l'Acqua Abruzzo'.
Tra i componenti del comitato WWF, Legambiente, Abruzzo Social forum, Arci, Punto Pace Pescara Pax Christi, Cgil, Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia e Libertà, Giovani comunisti.
Tre i quesiti contro la privatizzazione dell'acqua: il primo propone l'abrogazione dell'art 23 bis della legge n. 133/2008 così come modificato dal recente Decreto Ronchi che «impone ai comuni - hanno sottolineato gli organizzatori- la messa a gara e quindi la mercificazione della gestione delle risorse idriche»; il secondo propone l'abrogazione dell'articolo 150 del decreto legislativo n. 152/2006 «per impedire - hanno detto- il ricorso alle gare e all'affidamento della gestione del servizio idrico a società di capitali, favorendo il percorso verso l'obiettivo della ripubblicizzazione del servizio idrico, ovvero la sua gestione attraverso enti di diritto pubblico con la partecipazione dei cittadini e delle comunità locali».
Il terzo quesito propone l'abrogazione dell'articolo 154 del decreto legislativo n. 154/2006 «limitatamente alla quota del 7 per cento di remunerazione del capitale investito, perchè abrogando questa norma si eliminerebbe la possibilità di fare profitti sull'acqua».
In Abruzzo il 24 aprile saranno allestiti numerosi banchetti per la raccolta del firme in diverse piazze della regione.
Sarà possibile firmare dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 20.
La mobilitazione durerà tre mesi con l'obiettivo di raccogliere 16mila firme.

21/04/2010 16.14