Scandalo Ial Cisl, 19 richieste di rinvio a giudizio

Alessandro Biancardi

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Scandalo Ial Cisl, 19 richieste di rinvio a giudizio
PESCARA. Si terrà il prossimo 22 giugno l’udienza preliminare dinanzi al giudice, Carla De Matteis, relativa allo scandalo della presunta frode ai danni dell’ente di formazione Ial Cisl.
A giudizio andranno 19 persone a vario titolo accusate di aver sottratto alle casse dell'ente una cifra almeno pari a 23 milioni di euro dirottata su conti correnti privati.
Gli imputati sono accusati, fra l'altro, di associazione a delinquere e di aver falsificato la documentazione per ottenere rimborsi e finanziamenti pubblici.
Lo scandalo è in sostanza una fotocopia di quello più “noto” degli accreditamenti nella sanità privata, dove si gonfiano i ricoveri in convenzione per lucrare sui rimborsi statali e regionali.
Allo stesso modo l'inchiesta ha svelato una serie di truffe e di falsi, tutti orientati a creare una realtà formale “perfetta” (i corsi di formazione) per poi ottenere dal Pubblico i fondi, in parte regionali, in parte statali, in parte europei.
Nella richiesta di rinvio a giudizio il pubblico ministero, Mirvana Di Serio, individua i principali imputati in Bruno Colombini, per oltre un decennio amministratore responsabile dello Ial Cisl Abruzzo e Molise, Francesco Gizzi, amministratore e legale rappresentante dal 2000 al 2005, Claudio Graziani, direttore della sede di Teramo e responsabile amministrativo nel settore dei rendiconti di spesa alla Regione, Marco Michetti, in qualità di impiegato amministrativo e uomo di fiducia stretto collaboratore degli amministratori.
Secondo l'accusa, gli imputati avrebbero predisposto «un'idonea struttura con un affidamento di ruoli specifici a ciascuno dei componenti, anche avvalendosi delle strutture logistiche, delle attrezzature del personale in dotazione dell'ente stesso, avvalendosi di appositi mezzi e strumenti come timbri falsi», avrebbero poi falsificato la documentazione relativa ai versamenti degli oneri contributivi e previdenziali per 1,7 milioni ed avrebbero distolto ingenti somme alle casse dell'ente pubblico finite poi anche su conti privati degli indagati.
Erano della partita anche una serie di professionisti di fiducia, consulenti contabili e commercialisti, che hanno in qualche modo «predisposto un sistema di contabilità idoneo ad occultare le reali movimentazioni finanziarie dell'ente e contestualmente a rappresentarne falsamente una situazione economica e finanziaria solida e affidabile, prestandosi ad attestare e certificare alla Regione Abruzzo nella qualità di certificatori contabili dei rendiconti la sostanziale regolarità della contabilità dello Ial Cisl».
Peccato che tutto fosse falso, l'unica cosa vera era il buco nel bilancio dello Ial.
Renato Terrenzio, per esempio dovrà spiegare come mai avrebbe attestato -secondo la procura falsamente- la regolare presenza dell'esistenza dei requisiti soggettivi delle persone che frequentavano i corsi di formazione.
Lo stesso avrebbe certificato falsamente la sussistenza di spese e costi anche per docenze in realtà insussistenti o gonfiate consentendo così il conseguimento dei relativi indebiti rimborsi di soldi pubblici.
Moreno D'Anastasio, altro impiegato dello Ial, era invece preposto al settore delle forniture e noleggi di attrezzature informatiche, intrattenendo rapporti con le società che dalle indagini sono risultate «compiacenti».
D'Anastasio si preoccupava per questo di «predisporre e compilare documentazione falsa idonea a rappresentare l'esistenza di costi inesistenti per forniture e noleggio di computer, qualche volta anche artificiosamente duplicati per far lievitare i costi che dovevano poi essere rimborsati dalla Regione».
Renato Rodomonti, Mario Tribuiani, Romolo e Antonio Scaricamazza in particolare sarebbero stati titolari di altrettante ditte che si prestavano a compilare documentazione falsa e ad attestare il sostenimento di costi inesistenti emettendo false fatture.
La Guardia di Finanza di Pescara che ha svolto le indagini ha trovato, infatti, numerose fatture intestate alle ditte Omnisoft sas, Rodomonti srl unipersonale, Cvc Tribuiani Mario & C sas, Dimensione Ufficio snc, fatture che non sarebbero corrispondenti ad effettive forniture per un totale di circa 500mila euro.
Antonietta Profico, secondo le indagini, invece avrebbe agevolato le attività di appropriazione prelevamento di somme dalle casse dello Ial Cisl «negoziando molte operazioni di incasso di assegni per conto di suo marito Claudio Graziani e versandoli sui conti correnti personali di questo».
Operazioni che avrebbero dovuto in qualche modo insospettire il responsabile della Banca popolare di Milano, Francesco Paolo Michetti, che non avrebbe impedito di eseguire i versamenti sui conti correnti e per questo indagato con gli altri.
Di indebiti prelevamenti sono accusati anche Vittorio Galante e Gaetano Pedicone accusati di essere fittizi finanziatori dell'ente e percependo indebitamente complessivamente rilevanti somme di denaro.
Tra le persone offese risultano il commissario straordinario dello Ial Cisl, Pietro Evangelista, ed il segretario regionale pro tempore dell'associazione per i diritti del cittadino Codici Abruzzo, entrambi firmatari di due diversi esposti alla magistratura che hanno dato notevole impulso alle indagini.
Vi sono poi moltissime persone che a vario titolo per anni hanno rivendicato crediti mai pagati dall'ente di formazione. Tra le persone offese anche la Caripe, la Regione Abruzzo, la Provincia di Pescara e L'Enfap.
Alessandro Biancardi 14/04/2010 9.07

I RINVIATI A GIUDIZIO

Bruno Colombini, nato ad Alessandria nel 1945
Francesco Gizzi nato a Pescara nel 1961
Claudio Graziani di Teramo
Marco Michetti nato nel 1973 residente a Pescara
Michele Pomponio del 1961 di Pescara
Riccardo Caricati del 1966 residente a Montesilvano
Ottavio Panzone del 1954 residente a Pianella
Antonio Barnabei residente a Giulianova
Renato Terrenzio nato a Pescara nel 1946
Moreno D'Anastasio nato a Cepagatti nel 1962
Renato Rodomonti di Teramo 1961
Mario Tribuiani nato a Giulianova nel 1947
Romolo Scaricamazza nato a Cellino Attanasio nel 1946
Antonio Scaricamazza del 1953
Francesco Paolo Michetti nato a Roma nel 1947
Antonietta Profico nato a Teramo nel 1959
Vittorio Galante del 1956 di Teramo
Gaetano Pedicone nato a Teramo nel 1952
Giuseppe Venti nato a Pescara nel 1946

[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=ial+cisl&mid=6&action=showall&andor=exact]TUTTO SULLO SCANDALO DELLO IAL CISL[/url]

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