Regione. Cooperazione, «trovarne altri fondi e nuova legge»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Si è riunito ieri a L'Aquila, 12 aprile 2010, il Comitato Tecnico Consultivo per la Cooperazione e lo Sviluppo.


Durante la seduta è stata approvata la ripartizione dei fondi relativi al programma di Cooperazione Internazionale 2010 ed è stata evidenziata la limitata disponibilità delle risorse finanziarie assegnate per l'anno 2010 al servizio Attività Internazionali – Ufficio Cooperazione Internazionale.
Il Comitato è presieduto dal consigliere regionale, Berardo Rabbuffo, e composto dai consiglieri regionali, Federica Chiavaroli e Luigi Milano, dal Dirigente del servizio Attività Internazionali Giovanna Andreola, dai rappresentanti Cgil, Gianni Melilla, Cisl, Umberto Coccia, Uil, Tonino Di Toro, Cia, Giorgio De Fabritiis, FederAbruzzo, Fabio Spinosa, Agci, Nino Silverio, Uncem, Ezio Venditti.
Il Presidente Rabbuffo e tutti i membri del Comitato sono concordi nel sostenere «la necessità di più fondi per il settore della Cooperazione Internazionale», ambito in cui la Regione Abruzzo è molto attiva.
«Gli interventi di Cooperazione Internazionale devono essere intesi non solo in una logica solidaristica e assistenzialista, che è pure importante», ha detto il presidente, «ma anche e soprattutto dal punto di vista dello sviluppo economico dei paesi che ricevono e dei paesi che offrono il proprio sostegno. Ne è un esempio il processo di internazionalizzazione delle imprese che coinvolge numerosi attori e offre opportunità di crescita economica e sviluppo».
Per questo motivo è allo studio una proposta di legge sulle attività di Cooperazione Internazionale, una legge quadro che disciplini tutti gli ambiti delle attività internazionali della Regione Abruzzo, «mettendo a sistema le varie componenti regionali, per creare un organismo operativo, efficace ed efficiente e che coinvolga l'intero territorio abruzzese».

13/04/2010 15.24