Ambiente, sviluppo sostenibile: «100mila euro ad ogni Provincia»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Giunta Regionale, su proposta dell'assessore regionale all'Ambiente, Daniela Stati, ha approvato la delibera con la quale viene finanziato l'accordo di programma per 'Agenda 21'.



L'accordo è stato siglato tra la Regione Abruzzo e le province di L'Aquila, Chieti, Pescara e Teramo e la partecipazione della Regione al Coordinamento Regionale.
'Agenda 21' è un piano d'azione per lo sviluppo sostenibile, da realizzare su scala globale, nazionale e locale con il coinvolgimento più ampio possibile di tutti i portatori di interesse che operano sul territorio.
«L'accordo di programma approvato - ha detto l'assessore Stati - riconosce e rafforza l'interesse regionale per le attività che si svolgono nell'ambito di Agenda 21. Per questo motivo abbiamo deciso di partecipare in modo più incisivo rispetto al precedente accordo con un contributo di 100.000 euro per Provincia».
Queste dovranno presentare un apposito piano di lavoro, e il contributo sarà erogato in tre fasi e a seguito di avanzamenti delle azioni, solo al termine della conclusione del precedente progetto. Infatti, le azioni previste nel precedente accordo non sono state ancora concluse, per diversi motivi, come ad esempio per la Provincia dell'Aquila a causa del terremoto.
Lo scorso novembre, in un incontro avuto con le Province per la verifica dell'andamento delle attività, è emersa l'opportunità, fermi restando i contenuti dell'accordo già sottoscritto, di proseguire nelle iniziative già intraprese arricchendole ed implementandole con riguardo ad alcune tematiche di emergente interesse.
Nell'accordo si stabiliscono una serie di impegni reciproci: facilitare e potenziare lo scambio di informazioni sui temi di "Agenda 21", incentivare la formazione di nuove figure professionali per lo sviluppo sostenibile, attivare iniziative promozionali e culturali di diffusione dei principi di sostenibilità, contribuire alla determinazione di indicazioni ed orientamenti per la formulazione dei piani di settore e regionali, monitorare e valorizzare le buone pratiche sul territorio regionale e favorire momenti formativi per amministratori e responsabili negli Enti Locali.
«Pertanto - continua Stati - si è ritenuto anche di realizzare il massimo coinvolgimento dei Comuni sia per la trattazione dei temi specifici che per la diffusione degli strumenti volontari di sostenibilità, come appunto l'Agenda 21, indispensabili per rendere partecipe la popolazione e ottenere i migliori risultati».

13/04/2010 9.12