Scomparsi. In Abruzzo si cercano ancora 391 persone

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Dal 1974 al 31 dicembre del 2009 in Abruzzo sono scomparse 1.681 persone. Di queste 1.290 sono tornate a casa ma di altre 391 non è stato ancora svelato il mistero.

ABRUZZO. Dal 1974 al 31 dicembre del 2009 in Abruzzo sono scomparse 1.681 persone. Di queste 1.290 sono tornate a casa ma di altre 391 non è stato ancora svelato il mistero.Sono questi i numeri che emergono dal rapporto del Viminale reso noto ieri in una conferenza stampa al Viminale alla quale hanno partecipato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, il sottosegretario Alfredo Mantovano, il capo della Polizia, Antonio Manganelli e il commissario straordinario del Governo alle persone scomparse, Michele Penta.
Sono, invece, 25.229 le persone scomparse ancora da ricercare in Italia al 28 febbraio scorso. Sono 809 i cadaveri non identificati.
In Abruzzo sono solo 2 le persone minorenni di cui non si sa più niente: di uno si sospetta che sia una possibile vittima di reato, dell'altro che possa essere finito nella sempre più frequente faida dei genitori separati, quindi portato via da uno dei due coniugi senza lasciare traccia.
17, invece, sono gli stranieri di cui non si sa più niente: 15 spariti da istituti e comunità, 2 allontanatisi volontariamente. Uno invece il cadavere non ancora identificato.
Ma chi sono questi scomparsi? Che fine hanno fatto?
Di 71 si ipotizza un allontanamento volontario: tracce, biglietti, messaggi lasciati prima di fuggire niente di più.
Per 4 si sospetta che siano vittime di reati, 13 che abbiano disturbi psicologici e quindi l'ansia dei parenti è ancora maggiore. Sono 5, invece, quelli sottratti da coniugi o altri congiunti.
Ma 256 casi sono stati catalogati sotto la voce ''non determinata''. Nessuna pista precisa quindi da seguire, ma un vero e proprio mistero.
E in questi anni più volte casi abruzzesi hanno avuto risonanza in tutta Italia.
Come il misterioso caso di Donatella Grosso, sparita da Francavilla al Mare il 26 luglio del 1996.
La ragazza si era laureata in lingue a Pescara. Nutriva un amore non corrisposto per Marco, un giovane studente che la frequentava all'insaputa della sua fidanzata.
La sera del 26 luglio Donatella uscì di casa verso le 23.30 con due grosse valige. Marco sostiene di averla accompagnata all'ingresso della stazione di Pescara, dove però nessuno quella sera l'ha vista. Da quel momento di lei non si sono avute più notizie.
Recentemente è stata affidata una perizia ai carabinieri del Ris di Roma: sotto indagine le tracce biologiche trovate su una lettera recapitata ai genitori e spedita da Pescara che potrebbero far riaprire il caso.
I risultati sono attesi per aprile e discussi sicuramente in sede di processo il prossimo maggio.
Sotto inchiesta, per omicidio e occultamento di cadavere, c'è l'ex fidanzato, 38 anni, pescarese.
Così come niente si sa di Luca Spoto di Francavilla al Mare sparito il 1° aprile del 2004.
Il ragazzo, 22 anni quando è scomparso, si è allontanato a piedi, senza cellulare e con pochi soldi in tasca.
L'ultimo appello della famiglia è stato lanciato a Chi l'ha visto nel dicembre scorso ma nessun segnale pare sia arrivato alla famiglia che ha fatto ricerche in Italia e all'estero.

Alessandra Lotti 26/03/2010 8.56

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