Abruzzo Engineering, cassa integrazione per Catellamare e Nepi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Agitazione tra i dipendenti di Abruzzo Engineering dislocati a Catellamare di Stabia (Campania) e Nepi (Lazio). Si tratta di 45 dipendenti che fino a qualche settimana fa stavano lavorando per la commessa Sistri della Selex Sema.



Sistri è un progetto finanziato dalle aziende che devono aderire al nuovo sistema di rilevamento rifiuti ma per i lavoratori abruzzesi si prospetta una nuova cassa integrazione di 13 settimane: tutti sulla stessa barca, quindi, i 45 dipendenti che sono quasi tutti quelli con più anzianità di servizio con mansioni tecniche (geometri).
Ma quello che sarebbe poco chiaro tra i lavoratori sarebbe la motivazione che ha portato la società Selex a ritirare la commessa a Castellammare e a Nepi.
Si dice pure che sia dovuto alle numerose assenze fatte dai dipendenti fuori regione.
Ma gli stessi lavoratori smentiscono e assicurano che dopo ripetute richieste di miglioramenti di vita, soprattutto a Castellamare di Stabia, e avere sempre negato rotazioni del personale, hanno fermato la produzione per due mesi, senza far tornare però i lavoratori in Abruzzo.
«Siamo rimasti inattivi due messi e mezzo», raccontano, «ed ora ci rinfacciano le assenze. Hanno fatto cassa con noi, facendosi pagare la presenza oraria di noi dipendenti fuori regione anche se eravamo senza attività. La manovra che c'è sotto non la conosciamo ma una cosa e certa ci sono scontri interni nei vertici e noi siamo gli agnelli sacrificali».
I dipendenti adesso pretendono risposte serie, risposte che mancherebbero da tutte le parti: dalla proprietà alla dirigenza.
Mercoledì prossimo è prevista una riunione tra l'azienda e i sindacati per la firma della cassa integrazione e i dipendenti sono pronti a manifestare il proprio dissenso.
Chiedono di parlare direttamente con la proprietà e con il presidente Carli.
I lavoratori hanno chiesto più volte la rotazione del personale nei progetti esistenti ma niente si sarebbe mosso.
Non mancano malumori, come al solito, per l'assunzione di due collaboratori a progetto esterni quando si poteva 'pescare' tra i dipendenti interni senza lavoro.
In questo caso l'assunzione sarebbe stata a chiamata diretta ma da Abruzzo Engineering contestano: visto che la società è in house la stessa doveva emanare un bando pubblico.

20/03/2010 9.52