Rassegna stampa: una carezza ed un pugno (nello stomaco) per l'Abruzzo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Se dalle pagine del Corriere della Sera la classe politica ne esce un po' a pezzi per via della lunga pausa di 42 giorni del consiglio regionale, sul Times di Londra il territorio regionale ne giova ampiamente e l'Abruzzo viene inserito tra le dieci esperienze per cui vale la pena vivere.
Quarantadue giorni di ferie per i consiglieri regionali abruzzesi se è vero che l'ultimo consiglio regionale c'è stato lo scorso 9 marzo e il primo in programma è stato fissato per il prossimo 20 aprile. Ma giunta e commissioni torneranno a lavoro il 7 aprile.
La notizia è arrivata anche fuori regione tanto che il giornalista Gian Antonio Stella, uno dei due autori del celebre libro La Casta, ne ha scritto oggi sul Corriere della Sera.
Politici sfaticati? Dipende dai punti di vista ma di certo la politica nostrana oggi non dà il meglio di sé sulla stampa nazionale.
E Stella paragona i consiglieri regionali abruzzesi a «quei turisti che dopo un po' che stanno sdraiati al sole delle Maldive sospirano sui giorni che scivolano via, hanno preso a contare quanti ne mancano alla fine delle «loro» vacanze pasquali: 32. Direte: trentadue giorni di vacanze pasquali? No, di più: le hanno cominciate 10 giorni fa. Totale: 42. E tutti i problemi aperti? Amen. E le cose indispensabili in questi tempi di crisi? Amen. E gli interventi per la ricostruzione dopo il terremoto? Amen».
Le considerazioni scivolano poi sugli importanti stipendi di chi è stato eletto per fare il bene pubblico: «un consigliere semplice», scrive Stella, «può arrivare a mettersi in tasca, stando alle tabelle ufficiali dell'organismo che riunisce i consigli di tutta l'Italia, fino a 10.925 euro al mese. Che salgono di un altro migliaio di euro nel caso dei capi-gruppo, ruolo che riguarda anche i cinque rappresentanti dei monogruppi Comunisti italiani, Sinistra- verdi-sd, Movimento per le Autonomie Abruzzo, Rifondazione comunista e Rialzati Abruzzo: ciascuno capogruppo di se stesso».
Ma quanto lavorano Stella calcola anche questo e cita il sito Internet della stessa assemblea: «nel 2009 l'aula si è riunita in ben 29 sedute. Di cui una «solenne» e sette «straordinarie pomeridiane». Vale a dire che in totale i giorni in cui i consiglieri sono stati chiamati a presentarsi nell'emiciclo, tra mattina e pomeriggio, sono stati 22: uno ogni due settimane abbondanti. Per l'esattezza uno ogni 16 giorni e mezzo. Due volte al mese. Mettetevi al posto loro: neanche il tempo di respirare».

PAGANO:«TUTTO FALSO»

«Non e' affatto vero»,spiega il presidente del Consiglio, Nazario Pagano, «ne' sarebbe possibile che gli Uffici della Regione restino chiusi per sei settimane, come per un solo giorno. Al contrario, anche in questo periodo del post sisma gli Uffici del Consiglio regionale stanno portando avanti ininterrottamente un lavoro generoso e insostituibile. La sola seduta dell'Assemblea regionale che e' stata rinviata e' quella del 23 marzo prossimo perche' cade nella settimana precedente il voto amministrativo proprio per evitare che le tensioni della campagna elettorale si scarichino sui lavori dell'Aula; quindi, la reale sospensione e' di soli 15 giorni anziche' 42 come e' stato erroneamente scritto».
«Spiace - osserva Pagano - che, in questa strategia fondata sulla confusione e sul discredito si sia voluto coinvolgere anche l'Assemblea regionale abruzzese che in appena un anno dal suo insediamento ha offerto segnali ripetuti nella lotta agli sprechi e nella riduzione dei costi della politica (i gruppi consiliari sono stati dimezzati rispetto alla passata legislatura) e che certamente non puo' essere descritta come una Istituzione vacanziera ed improduttiva. Ne e' riprova anche la nuova organizzazione di cui si e' dotata e l'ottima produzione legislativa portata avanti sinora».

LA BELLA NOTIZIA DEL TIMES

E lì dove l'uomo non riesce a dare il meglio di sé ci salva almeno la natura. Per il Times di Londra, infatti, visitare «l'Himalaya d'Europa», ovvero l'Abruzzo è una delle dieci esperienze migliori che si possono provare nella vita.
Lo ha scritto Ian Belcher, esperto di viaggi del quotidiano inglese nelle scorse settimane.
«Qui c'è vino rosso invece che burro di Yak», scrive il giornalista che tira in ballo anche la bellezza di posti come Barisciano Campo Imperatore e la maestosa veduta del Gran Sasso. L'invito è quello di scalare anche il Corno Grande, la montagna più alta dell'Appennino che almeno ci fa fare bella figura all'estero.
Insieme all'Abruzzo il giornalista cita escursioni in Alaska, safari sul Kilimangiaro, un viaggio nel deserto del Marocco o ad Antigua in Guatemala.
19/03/2010 15.16