"Operazione trasparenza" sui siti vuoti. Errore bilancio Arit:«tutto regolare»

Alessandro Biancardi

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"Operazione trasparenza" sui siti vuoti. Errore bilancio Arit:«tutto regolare»
PESCARA. Il tempo di sciogliere i nodi al fazzoletto è scaduto già da molte settimane. La Regione e l’Arit come avranno risolto la questione “trasparenza” sui siti vuoti? E quella relativa alla svista nel bilancio di previsione?


Più di un mese fa il gotha dell'informatica abruzzese aveva promesso immediata trasparenza sui 100 milioni di progetti per l'informatizzazione della Regione finanziati da Stato ed Europa.
Alcuni dei quali «inutili perché inutilizzati» per loro propria ammissione avvenuta solo dopo l'inchiesta e le domande di PrimaDaNoi.it.
«Tra una settimana tutti i dati delle gare d'appalto, dei progetti, dei risultati saranno on line», avevano detto. Era il 15 febbraio scorso.
Di settimane ne sono passate un po' di più ma nessun dato risulta aggiornato.
«Qui ci sono altre emergenze tecniche, ma stiamo facendo…», ha assicurato Domenico Longhi, direttore della struttura speciale di supporto Sistema Informativo, «quindi usciranno a breve: entro questa settimana o al massimo nei primi giorni della prossima».
Metterete tutte le informazioni degli appalti?
«Tutte le informazioni che si possono mettere secondo la normativa e siamo disponibili a fornire qualsiasi informazione supplementare», replica Longhi.
Probabilmente i tecnici impiegano tutto questo tempo perché alla Regione non bastava aggiornare il portale dell'e-gov già esistente e mezzo vuoto o quello dell'Arit
dove ci sono già le sezioni dedicate ai progetti (ma aggiornate a 5 anni fa). Si vuole fare di più. Si creerà un nuovo sito. Nome del sito? «Sicuramente “E-gov” o “Società dell'Informazione”». Non avranno faticato molto a trovare un nome adatto visto che è esattamente lo stesso di quello semivuoto
già pagato ed esistente
.
«No, ma quello è un primissimo sito che poi non è stato più aggiornato», ha spiegato il direttore al telefono, «quello nuovo sarà in prima pagina sul sito della Regione, evidente, con un banner».

LA TRASPARENZA NON MERITA UN COMUNICATO STAMPA

Il sito verrà annunciato?
«Non penso che la cosa sia meritevole di un comunicato stampa: è una cosa tecnica, non da ufficio stampa», ha stigmatizzato Longhi.
Ha ragione: in fondo per la stampa abruzzese questi siti vuoti non sono mai esistiti, di conseguenza a che servirebbe pubblicizzare un' “operazione trasparenza”?
Quali sono «le emergenze» alle quali state lavorando?
«Stiamo ridefinendo la strategia per rimettere a posto la cosa», ha risposto Longhi, «abbiamo fatto il secondo seminario sulla sanità nel quale è stato riaperto un tavolo di concertazione con gli enti locali, il 20 aprile parleremo dell'informatizzazione nella pubblica amministrazione, poi parleremo dei servizi del catasto».
«Vuole sapere qual è il mio problema?», si è chiesto il dirigente regionale, «ho il 30% dei posti coperti rispetto alla pianta organica eppure riusciamo a garantire il servizio. Se vuole venire a L'Aquila vedrà come funziona l'Informatica regionale e vedrà che i soldi si spendono per fare le cose».

LA SVISTA SUL BILANCIO

A proposito di soldi.
Dai documenti veniva fuori che la Regione aveva messo a bilancio un contributo annuale per l'Arit di 850 mila euro, mentre l'Arit aveva inserito nel bilancio di previsione un finanziamento regionale di 2.190 mila euro.
Era una svista? Come avete risolto la questione?
«Forse non conoscete tutte le procedure», ha chiarito Longhi, « il bilancio dell'Arit viene fatto prima di quello della Regione che è quello che conta. Quindi poi l'Arit farà una variazione di bilancio che sarà approvata dai Revisori dei Conti. La procedura è già in corso. Di conseguenza la somma che la Regione destinerà all'Arit è di 850 mila euro».
Come mai c'è questa grande differenza?
«E' capitato già altre volte», ha affermato l'ingegnere, «l'Arit come tutte le aziende predispone un bilancio sulle proprie attività e poi però fa delle variazioni in base al bilancio effettivo della Regione».
Tutto ok, garantisce Longhi.
«E' una questione tecnica. Se ce l'avesse chiesto, gliel'avremmo spiegato tranquillamente», ha commentato il dirigente.
Avrebbe potuto fare una replica se quello che abbiamo scritto era sbagliato.
«Le repliche non c'è neanche bisogno di farle…», si sa le parole valgono più delle carte.
Sarà per questo che «l'informatica è una sfida vinta», come dice l'assessore Alfredo Castiglione.

Manuela Rosa 19/03/2010 14.11

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