Sanità: compartecipazione disabili verso la revoca

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il presidente della Giunta regionale ha deciso di revocare la delibera commissariale con la quale è stata introdotta la compartecipazione alle prestazioni riabilitative per i disabili.


Ne ha dato comunicazione l'assessore alla Sanità Lanfranco Venturoni.
«Con il presidente Chiodi e il presidente della V Commissione Sanità del Consiglio regionale, Nicoletta Verì», ha spiegato l'assessore, «si è ritenuto di azzerare un provvedimento assunto dall'ex commisario ad acta, Gino Redigolo, anche alla luce delle osservazioni del Governo».
Tali osservazioni raccomandano di caricare interamente sul Fondo sanitario nazionale i trattamenti intensivi alle persone con patologie gravi.
«Entro la prossima settimana - ha aggiunto Venturoni - provvederemo ad elaborare una nuova deliberazione con la quale fare chiarezza. Dal mio punto di vista, tutte le prestazioni riabilitative di natura sanitaria dovranno rimanere a totale carico del fondo sanitario, laddove, invece, le prestazioni prevedano anche una rilevanza sociale, non immediatamente distinguibile da quella sanitaria, si può pensare di assoggettarle alla compartecipaizone, che potrà essere a carico del singolo o del Comune».
Nei giorni scorsi erano state numerose le polemiche per questo provvedimento che aveva fatto discutere.
Intanto lunedì prossimo i tecnici dell'Assesorato alla Sanità, con il presidente della V Commissione consiliare, incontreranno i tecnici del Ministero della salute per «demarcare in modo inequivocabile quali sono le prestazioni da asseverare alla totale esenzione e quelle a compartecipazione».

19/03/2010 9.25