Il Guerriero torna ferito dal G8

Alessandro Biancardi

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Il Guerriero torna ferito dal G8
  CHIETI. Il Guerriero di Capestrano, simbolo dell'Abruzzo in tutto il mondo, è tornato ferito dal G8 dell'Aquila. * IL FOTORACCONTO DEL TRASPORTO DEL GUERRIERO
Lo ha riferito durante un convegno a Villa Frigerj, che peraltro era incentrato su argomenti che riguardavano il turismo del Parco della Majella orientale, il sovrintendente archeologico dell'Abruzzo Andrea Pessina in risposta all'intervento di Antonio Bini, direttore dell'assessorato al Turismo della Regione.
Come ha riferito il sovrintendente, il Guerriero è tornato al Museo di Chieti con danni non tanto alla struttura, quanto ai restauri che erano stati effettuati negli anni scorsi nelle parti più fragili della statua, cioè agli arti inferiori.
Come si ricorderà, all'epoca della decisione di spostare il Guerriero da Chieti alla Caserma della Gdf dell'Aquila, sede del G8, ci furono polemiche a non finire tra chi non voleva il viaggio all'Aquila per timore di danni (in primis la Sovrintendenza, ma anche il sindaco espresse qualche perplessità) ed il Ministero dei beni culturali e la Presidenza del Consiglio che invece imposero il trasferimento temporaneo.
La statua fu “smontata”, avvolta con coperture di protezione a cura di una ditta specializzata e trasferita al G8 per l'incontro con i grandi della terra.
Per questo il sovrintendente ha già detto no preventivamente ad un altro trasferimento temporaneo, questa volta a Castel Sant'Angelo in una mostra prevista per l'estate. Antonio Bini nel suo intervento che ha sollecitato la replica di Andrea Pessina, si era soffermato su un effetto collaterale del terremoto aquilano, in riferimento alla comunicazione che veicola anche le nostre eccellenze artistiche.
In particolare Bini ha fatto l'esempio degli Usa, dove un'opera proveniente dal Museo dell'Aquila (si tratta del Trittico del Maestro Beffi) in poco più di sei mesi ha avuto 300 mila visitatori, a fronte dei 30 mila annui al Catello spagnolo. In pratica l'evento terremoto è riuscito ad avvicinare all'arte italiana un pubblico che non avrebbe mai avuto occasione di conoscere quest'opera. Di qui la riflessione sulla comunicazione nel turismo, dove il nostro assessorato regionale è un po' in ritardo, visto che nemmeno sapeva del successo del Trittico in America. Ora quest'opera continuerà a portare negli Usa il messaggio artistico abruzzese, visto che c'è in programma una mostra a Reno, nel Nevada ed un'altra al Getty Museum di Los Angeles. «Ma il discorso non può valere per tutte le opere d'arte – ha replicato Pessina – il Guerriero è meglio tenerlo a casa».

Sebastiano Calella 15/03/2010 9.23

IL SOPRINTENDENTE PRECISA

Il Soprintendente ai beni archeologici d'Abruzzo in un comunicato ufficiale, inviato dopo aver saputo che PrimaDaNoi.it - nel silenzio generale – avrebbe sollevato il caso del Guerriero di Capestrano tornato ferito dal G8, precisa che la statua «non ha riportato danni» dopo il viaggio all'Aquila per il G8 (come pure avevamo scritto) e che le uniche criticità sono riferite ai vecchi restauri, soprattutto negli arti inferiori (come altrettanto correttamente avevamo scritto, visto che la fonte della notizia era proprio il soprintendente).
Una nota di precisazione inviata probabilmente per facilitare il compito a chi ne scriverà domani.
Resta però la sua contrarietà ad altri viaggi, per i quali una copia andrebbe bene lo stesso.

15/03/2010 18.25

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=21746]LE CRITICHE SUL TRASFERIMENTO DEL SIMBOLO ABRUZZESE[/url]