Autostrada e neve: «anche noi per 10 ore bloccati all'inferno senza aiuto»

Alessandro Biancardi

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Autostrada e neve: «anche noi per 10 ore bloccati all'inferno senza aiuto»
ABRUZZO. Non si placano le polemiche per la notte di inferno che migliaia di automobilisti hanno trascorso bloccati sull'autostrada tra la notte di martedì e mercoledì scorso a causa della neve. * … MA LA PROTEZIONE CIVILE ASSICURA:«ABBIAMO FORNITO ASSISTENZA»
Le associazioni dei consumatori annunciano battaglia in tribunale e anche le compagnie di trasporto su gomma sono più che intenzionati ad ottenere il rimborso (danni materiali e morali) per la disavventura di cui sono stati protagonisti.
Due lettori di PrimaDaNoi.it, rimasti bloccati per quasi dieci ore sul tratto Roma- Pescara, ci hanno raccontato il loro viaggio: nessuna informazione su quello che stava avvenendo, dicono, nessuno che si sia preoccupato di verificare che stessero bene o avessero bisogno di qualcosa e soprattutto ore di angoscia e paura, con telefonini in tilt e impossibilità di comunicare con i propri cari.
«Mi trovavo sul pullmann Di Fonzo, martedì scorso, partito da Roma Tiburtina alle 17.30 e che sarebbe dovuto arrivare a Pescara intorno alle 19.45», ci racconta Susanna Costaglione.
«Alle 18.40 siamo rimasti bloccati sull'autostrada, prima della prima galleria a cui fa seguito l'uscita per Tagliacozzo, tra centinaia di altre vetture, per ben 7 ore, senza nessun tipo di informazione nè assistenza».
Nel corso delle ore, racconta ancora la donna, il pullman procedeva di qualche metro, poi il nulla.
«In vista dell'entrata in galleria, erano passate ben sei ore, molti dei viaggiatori, ed io con loro,
abbiamo detto all'autista che ci rifiutavamo di entrare in galleria senza avere avuto una qualche informazione che la situazione stesse almeno per sbloccarsi. Io stessa ho telefonato al Cciss che non sapeva dire quanto tempo ci sarebbe voluto ancora per rimuovere un mezzo pesante in prossimità dello svincolo per L'Aquila che pareva fosse la causa del blocco».
L'autista non avendo alcuna informazione a riguardo, neanche dalla polizia, solo dopo avere parlato
telefonicamente con il conducente di un pullman che lo precedeva, ha deciso di entrare in galleria tra le grida di panico di alcuni viaggiatori.
Solo dieci minuti prima delle 2 di notte la situazione si è sbloccata e l'autobus è arrivato all'area di sosta Magliano dei Marsi: «alle 3.40 siamo finalmente arrivati a Pescara».
«Da chi possiamo attenderci una assunzione di responsabilità?», si domanda Costaglione
Stessa disavventura per Gianni Polacchi che ha fatto esattamente lo stesso tragitto della lettrice, con stesso bus Di Fonzo, partito però alle 15.45 da Roma: un'ora e 45 minuti prima.
«Verso le ore 16.30 circa», racconta l'uomo, «ci siamo dovuti fermare subito dopo il casello di Tagliacozzo, in quanto il traffico era già bloccato e la carreggiata piena di auto, furgoni e tir».
Quindi il posto 'incriminato' è sempre lo stesso ma questo bus viaggiava con quasi due ore di anticipo rispetto a quello su cui stava Costaglione. Possibile che dopo due ore, visti gli enormi disagi, l'autostrada sia rimasta aperta e sia stato consentito ad altri mezzi di trasporto di entrare?
«A quell'ora già nevicava abbastanza forte e sull'asfalto si era formato uno strato minimo di neve che, a mio parere, poteva consentire la percorribilità», continua Polacchi.
«Da quel momento siamo rimasti fermi fino alle ore 22.15, allorquando siamo stati "liberati" da uno spazzaneve e da numerosi agenti della Polizia sopraggiunti dalla stessa nostra carreggiata ma in senso contrario di marcia».
Successivamente e con molta fatica il bus ha ripreso la via del ritorno, molto lentamente, in fila indiana e tutti in coda allo spazzaneve.
«Alle ore 00.50 siamo finalmente arrivati a destinazione, sani e salvi, a casa a Pescara dopo circa 9 ore»
«Non ho parole», continua il lettore, «per descrivere le lunghe ed angoscianti 6 lunghissime ore trascorse in quel bus insieme ad altri 40 "sfortunati", in mezzo ad una bufera di neve modello Polo Nord, senza acqua nè qualcosa da mangiare e nemmeno la possibilità di uscire per i necessari bisogni fisiologici, senza poter comunicare con i nostri cari perchè i cellulari e le linee erano andati in tilt, con l'angoscia sempre più crescente, man mano che il tempo passava, di conoscere la nostra sorte».
Polacchi racconta di aver visto sulla corsia d'emergenza passare diverse auto della polizia e alcune ambulanze, «ma nessuno di queste si è degnata di fermarsi a dare conforto. Con molta dignità mi accodo al generale coro di proteste......è vergognoso che certe cose capitino ancora».

11/03/2010 9.15
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… MA LA PROTEZIONE CIVILE ASSICURA:«ABBIAMO FORNITO ASSISTENZA»

La Protezione Civile della Regione Abruzzo comunica che il giorno 9 marzo 2010 dalle ore 17.30, relativamente all'emergenza che ha interessato l'autostrada A/24, uomini e mezzi del Servizio Emergenze, sono stati impiegati nelle seguenti attività: ore 17,30, pre-allertamento tramite la Sala Operativa Regionale delle squadre di volontariato per la copertura dei 7 presidi previsti dal "Piano neve integrato per la gestione dell'emergenza neve/ghiaccio"; ore 17,45, attivazione del presidio di Navelli mediante una squadra di volontari in perlustrazione sulla S.S. 17 a supporto di eventuali automobilisti in difficoltà; sono stati soccorsi diversi automobilisti rimasti bloccati in vari tratti della S.S. 17; ore 19,34, attivazione di due squadre di volontari di Tagliacozzo destinati a portare soccorso agli automobilisti bloccati sulla A 24 all'altezza del tratto Carsoli-Tagliacozzo; il soccorso si è espletato distribuendo coperte e bevande calde; ore 21,00, attivazione di due squadre di volontari da Avezzano inviati sulla A 24 a supporto dei volontari di Tagliacozzo.
Il soccorso –assicura sempre la protezione civile- si è espletato distribuendo coperte e bevande calde e supportando la polizia stradale nella gestione della viabilità con apertura della barriera autostradale al fine di far defluire il traffico in direzione Roma; ore 21,30, attivazione di ulteriore squadra di volontari di Magliano de' Marsi a supporto delle altre quattro sulla A 24; oltre alla distribuzione di coperte e bevande si è provveduto allo spostamento delle automobili poste di traverso sulla corsia di emergenza permettendo così il passaggio dei mezzi di soccorso e spartineve; ore 01,30, le squadre di volontari convergono sulla S.S. 5 tra Carsoli e Tagliacozzo e provvedono a supportare le squadre VVF nel ripristino della circolazione dei veicoli bloccati dalla neve e dagli alberi caduti sulla corsia stradale; ore 03,30, le squadre rientrano una volta accertato il ripristino della viabilità, ma restando in allerta. Da sottolineare che durante l'attività di soccorso si è provveduto a distribuire circa 600 coperte, 200 litri di thè caldo, ed acqua in particolare sugli autobus bloccati.
11/03/2010 16.03